MIX Copenhagen LGBTQ+ Film Festival

I sette film più interessanti del MIX Copenhagen LGBTQ+ Film Festival 2021

Dal 22 al 31 Ottobre 2021 avrà luogo il MIX Copenhagen LGBTQ+ Film Festival 2021, presso Empire Bio e Cinemateket. Festival cinematografico più longevo in Danimarca (la prima edizione è del 1986, e non è mai stata interrotta), si tratta del principale evento a tema cinema LGBTQ+ in tutti i Paesi Scandinavi (e nordici), con più di 10.000 partecipanti ogni anno.

In tutte le edizioni, vengono proiettati oltre 80 film provenienti da diversi Paesi, che la giuria – formata da membri di spicco del settore – è invitata ad analizzare per scegliere a chi conferire il Premio Lili, così chiamato in onore di Lili Elbe, nata Einar Wegener e prima donna trans a sottoporsi ad operazione chirurgica (negli ultimi anni la sua storia è divenuta celebre grazie alla pellicola The Danish Girl). Il Premio Lili viene dato al miglior film, al documentario e al miglior cortometraggio.

La scorsa edizione del MIX Copenhagen LGBTQ+ Film Festival ha aggiunto due nuove iniziative, che rimangono anche nel 2021:

  • MIX@Home, che risponde alla pandemia, ed è la sezione online del festival che si può vedere in streaming dopo la sua conclusione, dal 1 al 15 Novembre;
  • MIX Industry Weekend, raduno di legisti LGBTQ+ per conoscersi, imparare e migliorare il proprio lavoro con professionisti del settore da tutto il mondo.

Debutta poi anche la nuova stagione del MIX Podcast, con i presentatori Andrea Coloma e Kate Krosshell che intervistano diversi ospiti per trattare tematiche quali la rappresentazione trans, la salute mentale per le donne queer, e via dicendo. Oltre a questo ci sono anche serate a tema, come la Opening Night il 22 Ottobre, la  MIX Drag Night il 29, e il Closing Party sabato 30.

Fatte queste premesse, ecco quali sono, secondo noi, i sette film da non perdere al MIX Copenhagen LGBTQ+ Film Festival 2021, tutti proiettati a questo indirizzo (salvo diverse indicazioni):

Cinemateket
Gothersgade 55
1123, København K

Il programma si focalizza sul diritto di esistere come individuo LGBTQ+, oggi difficile da ottenere in molte parti del mondo e che richiede una lotta continua, sia per mantenersi che per andare avanti. Ecco perché i film in concorso mostrano i pionieri della comunità, attivisti contemporanei che lottano per affermare il diritto all’esistenza.

1. March for Dignity – John Eames, Regno Unito, 2020

  • Domenica 24 Ottobre 2021 h 18.45

Il primo consiglio è in realtà un documentario, che si focalizza su un piccolo gruppo di attivisti queer a Tbilisi, la capitale della Georgia, fortemente impegnato nel tentativo di realizzare il primo Pride nel Paese.

Il gruppo si trova di fronte a una schiacciante e opprimente opposizione da parte dell’Estrema Destra, del governo e della Chiesa Ortodossa georgiana, responsabili, nella storia recente, di aver incentivato attacchi anche e soprattutto violenti nei confronti della comunità LGBTQ+.

2. Cured – Patrick Sammon-Bennett Singer, USA, 2020

  • Lunedì 25 Ottobre 2021 h 19.00

 Un film storico riguardante il trattamento delle persone LGBTQ+ negli Stati Uniti degli anni Cinquanta, Sessanta e primi anni Settanta quando, dagli psichiatri, erano appellati come “Malati di mente”, “Deviati”, “Malati”.

Un film che fa luce su eventi poco noti nella storia della lotta per l’uguaglianza negli States, e che ha portato, nel 1973, l’American Psychiatric Association a togliere l’omosessualità dalla lista delle malattie mentali.

3. NICO – Eline Gehring, Germania, 2021

  • Martedì 16 Ottobre 2021 h 7.30 all’Empire Bio (Guldbergsgade 29F, 2200 København)
  • Venerdì 29 Ottobre 2021 h 16.30 al Cinemateket;

Nico è un’infermiera geriatrica tedesca, di origini persiane, molto vivace e sicura di sé, che ama il suo lavoro e si gode l’estate a Berlino con Rosa, la sua migliore amica.

Un attacco razzista, però, le toglie il suo quotidiano spensierato. Nonostante il suo recupero fisico sia relativamente veloce, il film evidenzia il suo isolamento da Rosa, il suo sconforto, e quello che significa essere insicuri del proprio corpo. Solo due cose aiutano la ripresa dell’infermiera: la fiducia in sé stessa, che ritrova con l’allenatore di karate; l’intimità con un misterioso giovane.

4. Moneyboys – C.B. Yi, Austria-Belgio-Francia-Taiwan, 2021

  • Sabato 23 Ottobre 2021 h 19.00

Fei ha fatto dell’imbroglio il suo lavoro, che gli permette di mantenersi in una metropoli. Ma tutto collassa quando che la sua famiglia preferisce accettare il modo sbagliato con cui fa soldi, anziché la sua omosessualità.

Deluso e affranto, Fei molla tutto e lotta per dare alla sua vita un nuovo inizio, anche grazie alla sua relazione con Long che gli permette di trovare nuove energie per la sua vita, e a Xiaolai, amore di quando era giovane, che gli fa affrontare il suo senso di colpa per il suo passato represso. Il film è stato proiettato in anteprima quest’anno al Festival di Cannes.

5. La Leyenda Negra – Patricia Vidal Delgado, USA, 2020

  • Domenica 24 Ottobre 2021 h 16.15

Aleteia si è trasferita in un nuovo liceo, e come di consueto in questi casi non riesce ad adattarsi. Immigrata dal Salvador quando era piccola, è cresciuta negli Stati Uniti e ha usato l’attivismo clandestino per far sentire la sua voce.

Le cose mutano quando il suo stato di protezione viene compromesso, compresa la sua amicizia inaspettata con Rosarito, ragazza popolare attirata dall’opera di Aleteia.

6. I am Samuel – Pete Murimi, Kenya-Regno Unito-Germania-USA-Paesi Bassi-Canada-Sud Africa, 2020

  • Lunedì 25 Ottobre 2021 h 18.45

Samuel è un ragazzo di campagna, dove la tradizione, si sa, ha una certa importanza. Molto legato alla madre, è in conflitto col padre, pastore del paese, che non lo capisce.

Dopo essersi trasferito a Nairobi, capitale del Kenya, si innamora di Alex e con lui sfida le pesanti leggi anti-LGBTQ+ del Paese, trovando una forte comunità queer lungo il cammino.

7. Miguel’s War – Eliane Raheb, Germania-Libano-Spagna, 2021

  • Mercoledì 27 Ottobre 2021 h 21.30

Il film è un ritratto multiplo, in cui il protagonista Miguel affronta il trauma e i fantasmi del suo passato. Fuggito dalla guerra e dall’oppressione 37 anni fa, fa ritorno in Libano, realtà che lo costringe a ripercorrere i sensi di colpa e gli amori non corrisposti.

Miguel’s War parla dei traumi, di come compromettano la memoria e rendono difficile essere onesti con sé stessi e con le altre persone, il tutto mentre la regista Eliane Raheb (libanese) mescola (MIX, appunto) tecniche e stili creativi diversi per rendere più immersiva l’esperienza nella vita e nel trauma di Miguel.

 

Altre storie
Romani e Scandinavia
Romani e Scandinavia: il fascino e il timore degli Uomini del Nord