Aarhus Isbjerget

Aarhus Isbjerget: abitare in Iceberg… di cemento!

C’è chi gli Iceberg passa la vita a evitarli, e c’è chi invece li usa come ispirazione per un complesso architettonico davvero molto particolare. Ecco la filosofia dell’Aarhus Isbjerget (chiamato anche The Iceberg), un gruppo di edifici, tutti comprendenti appartamenti, inaugurato nel 2013 ad Aarhus, la seconda città della Danimarca per dimensioni e importanza. 

Il complesso architettonico sorge sul lato del porto di Aarhus, ed è stato il primo di una serie di complessi del De Bynære Havnearealer (letteralmente “Le zone portuali urbane”), ovvero il nuovo quartiere portuale di Aarhus. Aarhus Isbjerget ospita 7000 residenti, e ha dato lavoro a oltre 12000 persone, impiegate in nuovi locali, negozi, bar, e imprese, senza contare tutti gli operai e i lavoratori dietro il solo progetto dell’Isbjerget.

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La natura gelida che ha ispirato Aarhus Isbjerget

La città, che a differenza di Copenhagen non è su un’isola ma nello Jutland Centrale, la penisola che si estende dalla Germania, affaccia sul Baltico, e d’inverno non è raro che blocchi di ghiaccio provenienti dal Mare del Nord si arenino nella baia dove sorge la città, arrivando proprio nella zona del porto.

Con le loro forme appuntite e irregolari, gli Iceberg sono dei veri e propri giganti gelidi del mare, molto pericolosi ma anche incredibilmente affascinanti. Scartando il pericolo, e mantenendo il fascino, il corposo team di Architetti dietro la progettazione di Aarhus Isbjerget ha dato vita a un complesso architettonico davvero originale, evolvendo in un certo senso il design scandinavo. 

Questo, infatti, ha sempre usato la Natura o le cose della cultura quotidiana locale come vera ispirazione, focalizzandosi per lo più sulle foreste, sugli alberi, o sulle navi. Il ghiaccio, invece, è una vera novità nel panorama danese, e segue l’esempio della Cattedrale dell’Artico di Tromsø, nell’estremo nord della Norvegia, inaugurata nel 1955 e anche’essa ispirata alla forma degli Iceberg (Ishavskatedralen, in norvegese).

Il lavoro di un grande gruppo

The Iceberg è stato progettato dagli studi danesi di JDS Architects e CEBRA, quest’ultimo con sede proprio ad Aarhus, in collaborazione con lo studio olandese SeARCH e con l’architetto francese Louis Paillard. 

Gli architetti stessi hanno definito il gruppo di edifici come “una serie di picchi e valli” deliberatamente rastremati, in modo da creare dei corridoi visivi tra le diverse costruzioni. Verniciati interamente di. Bianco, presentano dei tetti estremamente spioventi, che sono scenici ma anche molto funzionali per le piogge e le nevi che caratterizzano la città; mentre i balconi sono realizzati in un vetro dipinto di un azzurro chiaro, in modo da riprendere e simulare le sfumature del ghiaccio e dei veri Iceberg.

Aarhus Isbjerget, il cui progetto ha vinto il concorso nel 2008, ospita al suo interno più di 200 appartamenti, distribuiti nelle 4 ali a forma di L del complesso, tra cui anche delle villette a schiera a due livelli nei piani inferiori, e degli attici nei piani più alti.

La forma a L è prima di tutto funzionale, e apre gli spazi della strada direttamente sull’acqua. Inoltre, per ottenere le migliori condizioni di luce diurna e la migliore vista sulla maglia, i volumi di The Iceberg sono tagliati da delle linee frastagliate, e come detto i tetti sono molto spioventi ma a gravità diverse, in modo che anche i residenti degli edifici posteriori possano comunque godersi un’ottima vista.

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