Lynk & Co 01

In giro per Göteborg a bordo di Lynk & Co 01

Lynk & Co è un brand cinese, anche se in realtà di cinese non ha (quasi) nulla. La Svezia, da sempre porta d’accesso degli orientali nel Vecchio Continente, ha infatti reso svedese (volendo anche più di Volvo) questo marchio, la cui appartenenza al gruppo Geely, lo stesso di Volvo, gli ha permesso di sfruttare la storia del marchio scandinavo, le sue tecnologie e le sue già avviate piattaforme, in particolare la CMA su cui sorgono la Volvo XC40 e la nuovissima Volvo C40. Se in Cina Lynk & Co è presente da anni, e di recente ha introdotto la berlina 03, in Europa invece ha appena debuttato, facendolo con il crossover Lynk & Co 01, basato sul pianale CMA di cui sopra, e con un design di provenienza svedese con rimandi alle origini orientali del marchio.

Leggermente più grande e spazioso della cugina XC40, Lynk & Co 01 si distingue per un design che, pur avendo le caratteristiche tipiche del design scandinavo, si propone più particolare, ricco di elementi stilistici che creano uno stacco netto con il più classico design delle Volvo. Ma per quanto la 01 sia una vettura interessante, è per il suo modello di business che Lynk & Co si è fatta notare. Sopra, il video “test drive” virtuale, che mostra qualche scorcio dei dintorni di una Göteborg innevata. 

La membership e i Club di Lynk & Co

Unica in Europa, Lynk & Co non avrà una rete di concessionari in nessun paese europeo. Il CEO, Alain Visser, l’ha definita un “online brand“, e tutti i passaggi per ottenere l’auto, nei due modi possibili, si fanno online, sul sito ufficiale. Per guidare la Lynk & Co 01, infatti, è necessario iscriversi alla membership, in quanto l’azienda sino-svedese promuove quello che chiama un “abbonamento alla mobilità“. Un sistema che per l’automotive è ciò che Netflix è stato per il cinema e le serie TV, e che Spotify ha fatto per la musica.

Uno streaming automotive, che con il pagamento di una retta mensile, corrispondente a 500 euro, permette di avere non solo l’auto, ma anche altri servizi, come l’accesso ai Club e agli eventi esclusivi che essi ospiteranno. La membership, inoltre, permette di condividere la vettura con altri iscritti, abbattendo i costi. Un sistema decisamente giovanile, che si basa su una nuova concezione dell’auto: le persone vogliono l’auto, ma non vogliono necessariamente possederla.

Si è detto che Lynk & Co non avrà concessionari, ma ciò non significa che non abbia punti fisici. Si chiamano Club, e si distinguono per un design e un arredamento in stile “Urban”, molto chic e raffinato. Ma non sono concessionari: siti sempre nei centri delle città, sono luoghi d’incontro per godere il tempo libero, per incontrare stilisti, designer e altri utenti del mondo culturale, nonché per conoscere nuove persone e gli altri iscritti alla membership. Al momento, in Europa sono presenti 2 Club: il primo ha aperto ad Amsterdam a Ottobre 2020, il secondo invece nella stessa Göteborg a gennaio 2021. Quello italiano aprirà a Milano, grazie all’ottimo riscontro degli italiani notato dall’azienda. Il Club meneghino dovrebbe debuttare nell’ultimo trimestre del 2021, ma come mi ha detto Alain Visser stesso, durante la nostra chiacchierata, il team è già al lavoro, a Milano, per trovare il luogo più adatto per trovarlo.

Lynk & Co 01 è disponibile in abbonamento, ma c’è comunque possibilità di comprarla al costo di 35.000 euro tutto incluso. L’altra caratteristica del brand è che punta al minimalismo, sia della gamma che degli allestimenti. La gamma per i primi anni comprenderà solo la 01, vettura ibrida, e la prossima sarà sicuramente elettrica. Le vetture in totale, comunque, potrebbero non essere mai più di tre. La stessa Lynk & Co 01 viene comunque venduta in un unico allestimento, già completa di tutto, mentre l’utente, sia che la compri sia che ci si abboni, ha possibilità di scegliere la motorizzazione (Full Hybrid o Plug-in Hybrid, quest’ultima la tipologia di ibrido più potente, con batteria che si ricarica con cavo) e tra due sole colorazioni, o blu o nera.

Una scelta, a detta di Alain Visser, votata al rendere il processo di acquisto o abbonamento il più semplice possibile.

Il design

Quanto detto sinora non vuol dire che l’auto sia spoglia. Anzi, è ricca di dettagli ed elementi interessanti, che sono venuti fuori durante il tour che Cecilia Hedlund, parte del team di Lynk & Co, mi ha fatto fare, raccontandomi la vettura. Lynk & Co 01 è come detto disegnata e ingegnerizzata in Svezia, precisamente al CEVT (Centro di ricerca e innovazione) di Göteborg, ed è un po’ più grande della XC40. La variante plug-in Hybrid ha una potente batteria, in grado di garantire un’autonomia in full electric di 70 km, una delle più potenti sul mercato. In città, quindi, si va solo in elettrico, mentre nei viaggi in extraurbano è possibile sfruttare il motore termico.

Il design è molto originale. L’anteriore è piuttosto massiccio, nel senso positivo del termine, e dona prestanza all’auto. I fari sono divisi in due: il gruppo ottico diurno, a LED, sul cofano con una firma a 3 linee che potrebbe ricordare un graffio, molto elegante. La seconda parte, invece, è nascosta nella griglia sul paraurti, il che crea un effetto molto interessante quando le luci sono accese. La parte che preferisco è però quella posteriore, dove tutta l’attenzione è catalizzata dalle luci a L rovesciata, il cui design è decisamente elaborato. La “gamba” verticale della L è una sorta di ellissi, o di cerchio, mentre la parte orizzontale è divisa in diversi listelli che richiamano lo skyline di Shanghai – questo me lo ha detto Cecilia, io non lo sapevo! – e il tutto crea un effetto molto particolare. I due fari tra l’altro sono uniti da una linea in nero lucido, su cui si trova il logo “Lynk & Co”.

La ricercatezza degli esterni si ritrova anche negli interni, dove al di là delle forme lineari e armoniche di tutti gli elementi, si nota subito il cockpit digitale e, soprattutto, il display touch al centro della plancia, posizionato un po’ più in basso rispetto a quanto siamo abituati, e le cui dimensioni sono le stesse dell’iPad Pro. Non so quanto questo sia un bene, per quanto non sembrasse distrarre troppo. Ma concediamo il beneficio del dubbio.

L’infotainment è del resto in grado di supportare non poche funzioni, e vista la natura “da sharing” della vettura, che quindi segnala la presenza di altri Club, altri utenti della Membership, ma anche parcheggi liberi e via dicendo, è bene che le mappe siano risaltate da un display molto grande. Sono concorde con Cecilia nel dire che è un bene che ci siano i tasti fisici per regolare il clima, perché rendono le operazioni più immediate. 

Lynk & Co 01 è anche attualmente l’unica auto al mondo priva di sedili in pelle: il rivestimento è infatti realizzato in EcoNYLL, un materiale sostenibile costituito da plastica riciclata dalle reti da pesca. A ribadire come la sostenibilità sia un tassello importante per l’azienda. Al pari del comfort: il rivestimento in EcoNYLL non mina la comodità dei sedili (per questo devo fidarmi di Cecilia) che sono regolabili elettronicamente, e sui quali si possono impostare dei preset in modo che l’auto riconosca i diversi utenti, e regoli i sedili sulla loro altezza. Ma il comfort è dato anche da un abitacolo molto luminoso, e lo si poteva notare persino nella giornata nevosa e piuttosto buia della nostra prova. Oltre all’ampio parabrezza, e agli altrettanto grandi finestrini, sulla 01 è presente anche un tetto panoramico molto grande, cosa che contribuisce a creare un ambiente ampio.

Un’auto “Influencer”

Nel corso della chiacchierata, i vari dettagli elencati da Cecilia mi hanno fatto definire la Lynk & Co 01 un’auto “influencer”. Nasce connessa, e vuole rimanerlo: a partire dalla possibilità di registrare i viaggi e di condividerli poi sui social, per creare per esempio dei Vlog senza lo sbattimento di fissare sempre l’attrezzatura. Influencer anche perché è presente un sistema di giochi, ovviamente sicuri, da fare in compagnia per “rendere i viaggi un po’ meno lunghi”. Si chiama Scoryteller e di giochi ne contiene diversi: quello di cui mi ha parlato Cecilia richiede fondamentalmente di indovinare una canzone.

L’auto è pensata per essere condivisa, e per viaggi in compagnia ed è quindi una scelta interessante quella di renderla ancora più giovanile. Del resto è già un’auto pensata per risaltare anche la musica, non solo per essere tecnologica: il sistema audio è realizzato da Infinity, e quindi possiamo certamente aspettarci una qualità decisamente elevata.

 

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