Skam

Skam: la serie tv norvegese diventata un fenomeno globale

Da quella che è considerata la patria della televisione lenta e noiosa, la Norvegia, non molti show hanno ottenuto visibilità internazionale, a differenza di serie tv di altri paesi scandinavi. C’è un’eccezione però: uno dei prodotti culturali e televisivi che negli ultimi anni ha riscosso notevole successo internazionale, è sicuramente la serie tv Skam, dalla quale sono stati fatti diversi remake in molti paesi, ma la cui versione originale viene proprio dalla Norvegia.

La serie, creata da Julie Andem, racconta in prima persona la vita quotidiana e i problemi di un gruppo di teenager che frequenta la Hartvig Nissens skole, una reale scuola superiore che si trova a Frogner, un quartiere residenziale molto prestigioso nella parte ovest di Oslo.

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Foto di @rixasala

Le vergogne degli adolescenti e della società contemporanea

Skam è una parola norvegese che significa shame, vergogna e infatti la serie in ognuna delle quattro stagioni racconta, dal punto di vista di un protagonista centrale diverso, diverse “skam”, cioè le problematiche che si potrebbe trovare ad affrontare un adolescente di Oslo.

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Passa senza difficoltà da tematiche adolescenziali più “classiche”, come la ricerca della propria identità, il confronto con gli amici e le prime relazioni, a tematiche più profonde e contemporanee, come la violenza sessuale, il femminismo, l’omosessualità, la religione, i disturbi mentali, l’integrazione multietnica e la paura dell’abbandono.

La serie riesce così a rappresentare in modo realistico molte tematiche sociali e lo fa con trasparenza, senza intermediari, senza il filtro degli adulti e senza fare la morale.

Ultrarealismo in tempo reale

La serie è stata pubblicata per la prima volta tra il 2015 e il 2017. Pubblicata e non trasmessa, perché è stata creata per essere diffusa sul web, tramite una piattaforma dedicata su cui giornalmente venivano rilasciate le diverse scene in clip separate, ognuna delle quali inizia con le scritte in sovraimpressione del giorno e dell’ora in cui si svolge la scena.

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Una delle particolarità di questa serie, è proprio che queste clip di pochi minuti venivano pubblicate in tempo reale. Ad esempio: la clip con la scena ambientata lunedì alle 15.30 veniva rilasciata proprio lunedì alle 15.30 e così per ogni scena. A fine della settimana, solitamente il venerdì, era poi pubblicato un episodio completo composto da tutte le clip rilasciate nei giorni precedenti.

Tra una scena e l’altra, su questa piattaforma si possono trovare screen delle chat e foto pubblicate sui social dai protagonisti. Infatti, ogni personaggio (o almeno i principali) ha un suo account Instagram, su cui venivano pubblicati post e storie in tempo reale con il procedere della trama della serie.

Gli elementi extra schermo e la modalità di trasmissione in tempo reale hanno creato una fruizione immersiva, aumentando la realisticità della serie, dando quasi la percezione che i personaggi fossero persone reali, degli amici di cui sai cosa fanno e segui le storie su Instagram. Tutto questo combinato con un cast composto da ragazzi ordinari, una colonna sonora con carattere, ma spesso assente o interna alla narrazione e infine una regia pulita, essenziale e che segue i tempi della scena.

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Una cosa che colpisce, ad esempio, è che quando un personaggio scrive un messaggio non c’è uno stacco e l’ha già scritto, ma la scena mostra tutto il tempo della scrittura; oppure ancora ci sono scene in cui non succede assolutamente “nulla” e il personaggio principale è solo sdraiato sul letto a riflettere, in silenzio, senza colonna sonora e lo spettatore si immerge in questo universo ultra realistico.

Aspetti tipici della cultura norvegese in Skam

Episodio dopo episodio, in Skam è possibile vedere numerose panoramiche e scorci sui luoghi quotidiani di Oslo, con molti edifici iconici, ma anche i bryggen (i moli) e le caffetterie che tutti gli abitanti della città conoscono.

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La ricerca di realismo, però, fa sì che la serie non sia solo ambientata in Norvegia, ma che sia totalmente pervasa della sua cultura e delle sue tradizioni, che si ritrovano anche nella trama e vengono rappresentante nel modo più naturale possibile.

In Skam svolge un ruolo importante la tradizione dei Russ, per la cui organizzazione si conoscono e diventano amiche le ragazze tra i protagonisti della serie. Questa tradizione crea, pur rimanendo presente sullo sfondo per tutta la serie, un collegamento tra la prima e l’ultima stagione, in cui è effettivamente arrivato il momento di partecipare al Russ per i protagonisti.

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Mentre nella terza stagione i ragazzi creano l’attività scolastica del kosegruppa, nome che nasce dall’unione di gruppe, cioè gruppo, e Kos, una parola norvegese che non si può tradurre alla lettera. Una sorta di cosiness, paragonabile all’hygge danese, ma con sfumature diverse, uno stato mentale di calore e serenità. Lo scopo del gruppo è infatti assicurarsi che tutti siano sereni e abbiano ciò di cui hanno bisogno. Per far capire il valore del kos, una dei personaggi, Vilde, definisce il kosegruppa come l’attività scolastica più importante e fondamentale perché gli altri possano svolgere le proprie attività.

Man mano si possono notare altri elementi culturali, da un concerto natalizio alle celebrazioni del 17 maggio, la festa nazionale. Poi soprattutto sono evidenti le abitudini tipiche dei giovani norvegesi, come il fare molte feste in casa (visto il divieto di vendita di alcolici ai minori nei locali), appena c’è l’occasione fuggono dalla città con gli amici per passare il weekend nelle hytte, oppure anche l’andare a vivere da soli già da giovanissimi. Diversi personaggi, sebbene siano ancora alle superiori, hanno già lasciato la casa dei genitori e vivono da soli o in un appartamento condiviso con altri studenti.

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Skam: una serie internazionale, ma locale

Skam è stata rilasciata a partire da settembre 2015 sul web senza alcuna campagna promozionale, lasciando che gli spettatori se ne imbattessero da soli tramite i social. La popolarità della serie è andata quindi crescendo man mano, raggiungendo l’attenzione nazionale con la seconda stagione, con la storia di Noora, e spopolando in tutto il mondo con la terza incentrata su Isak (no spoiler, guardandola capirete perché).

Visto l’ultra realismo della serie e la volontà di raccontare certe dinamiche tipiche della cultura norvegese, la creatrice e i produttori si sono rifiutati di cedere i diritti di trasmissione, bloccando la diffusione degli episodi in altri paesi. Nonostante la popolarità internazionale, quindi, Skam è disponibile solo in Norvegia.

Gli spettatori internazionali non sono rimasti però a bocca asciutta, perché sono stati concessi i diritti per realizzare remake locali della serie, che adattassero il format originale alla cultura di ogni paese, salvandone così il concept e la missione di raccontare in modo fedele e realistico gli adolescenti.

Al momento le versioni esistenti sono: quella francese denominata Skam France, italiana Skam Italia, tedesca Druck, belga wtFock, spagnola Skam España, infine olandese Skam NL e statunitense Skam Austin, che sono le due di minor successo e sono state purtroppo cancellate dopo due sole stagioni, senza quindi concludere l’arco narrativo delle originali quattro stagioni.

Nei remake sono presenti i personaggi e le tematiche originali di Skam, con le differenze tipiche delle usanze locali, ma anche alcune scelte creative come trame e personaggi inediti.

È ancora in onda

Curiosamente Skam è stata prodotta da una stazione radio, precisamente NRK P3, terza radio digitale della Norsk rikskringkasting (NRK), in inglese Norwegian Broadcasting Corporation, l’operatore del servizio pubblico ovvero la “Rai” norvegese per intenderci. La NRK P3 è focalizzata su contenuti dedicati ai giovani e in realtà Skam non è l’unica serie prodotta dalla radio, successivamente ha creato anche le serie Blank (che significa vuoto) e Lovleg (legale), seguendo le stesse modalità di pubblicazione per clip giornaliere.

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Pur nascendo sul web, è stata poi trasmessa anche in televisione, sempre su uno dei canali tv della NRK, ed è tuttora in programmazione a rotazione, nonostante sia ormai conclusa da qualche anno. Quindi se doveste trovarvi in Norvegia, facendo zapping potrebbe capitarvi di imbattervi in Skam, non lasciatevi scappare questa occasione!

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