Software House Svedesi

Svezia, o anche “Silicon Valley d’Europa”

Dicono che il mondo degli sviluppatori sia legato esclusivamente agli Stati Uniti. Anzi, alla sola California. Nello Stato federato sudoccidentale, infatti, si trovano tutte le principali aziende che usiamo quotidianamente sui nostri computer e sui nostri smartphone: Facebook, Amazon, Apple, Google, Microsoft. C’è chi dice che l’Europa ha perso il treno in questo senso. Ma l’Europa può contare sulla sua punta più settentrionale: la Svezia. Sono davvero tante le software house svedesi che negli ultimi 20 anni hanno reso il piccolo Paese scandinavo una vera e propria fucina di unicorni (come vengono chiamati i “coin” derivati dalle app), e che ha permesso all’Europa di rimanere sulla cresta dell’onda.

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Un dato davvero incredibile, se consideriamo che la Svezia è un Paese con appena 10 milioni di abitanti. Diverse sono le motivazioni che hanno permesso al Reame di Carlo XVI Gustavo di diventare una potenza a livello di algoritmi. Prima di tutto, il Paese ha fin da subito avuto un ottimo approccio a internet, tanto che anche oggi è ai primi posti sia per digitalizzazione del Paese sia per fibra e banda larga. Ma il merito va anche a un sistema scolastico che propone un pari numero di ore pratiche e teoriche, e che lascia tanto spazio alla creatività dei bambini, dando loro modo di esprimersi in tutta libertà. Infine, c’è anche da considerare che il sistema aziendale svedese è piatto, e non gerarchico: sentendo anche parlare i fondatori e CEO delle aziende di cui vedremo sotto, sentirete dire loro che la maggior parte del loro merito deriva dal lavoro dei dipendenti. I dipendenti, inoltre, sono ascoltati e non mortificati nel loro proporre idee e innovazioni.

Ecco quindi quali sono le software house svedesi che non sapevi fossero svedesi – di cui una che abbiamo già visto!

Software house svedesi: SKYPE

Proprio così. Il popolare servizio di messaggistica e videochiamate nasce in Svezia! Skype nasce nel 2003 da un’idea di due sviluppatori già avviati, Niklas Zennström e Janus Friis, gli stessi che hanno creato Kazaa, oggi nota come Sharman Networks. Lo sviluppo tecnico, però, è avvenuto in Estonia. Skype è divenuto presto un servizio molto importante, anche perché tra i primi a unire le chiamate vocali, e poi videochiamate, Voip (attraverso un’interpolazione digitale dei dati) alle caratteristiche principali dei client di messaggistica istantanea.

Software House Svedesi

Il successo, quindi, fu immediato e si diffuse in tutto il mondo. Il nome di Skype originariamente doveva essere SKYPER, dalla fusione del termine “Sky” (Cielo) e “Per” (abbreviazione di Peer to Peer), ma siccome il dominio di quel nome era già occupato, Zennström e Friis optarono per Skype. I due vendettero la società al gruppo eBay per circa 2,6 miliardi di dollari, ma la cosa più nota è l’acquisizione del servizio da parte di Microsoft nel 2011, un acquisizione valsa circa 8 miliardi e mezzo di dollari (cifra giudicata eccessiva anche dagli investitori!). Oggi Skype è integrato nei principali servizi di Microsoft, ed esiste anche la versione Skype For Business dedicata all’uso aziendale e con qualche funzione in più.

MINECRAFT

Rimaniamo sempre in casa Microsoft, che si dimostra spesso interessata alle aziende del Nord Europa (pensiamo, per esempio, a Nokia). Ad ogni modo, anche questo popolarissimo videogioco ha i suoi natali in Svezia. Fu creato da Markus Persson dal 2009 al 2011, e pubblicato dalla Mojang. L’azienda di Redmond lo farà suo nel 2014, per una cifra di due miliardi e mezzo di dollari.

Il gioco, da molti chiamato come “Lego digitale”, è tipicamente scandinavo: non punta su una grafica eccezionale, ma al contrario su una grafica semplice, squadrettata, molto retrò, e nasce quindi nel periodo giusto, quando anche nel settore videoludico si sviluppa una certa nostalgia per il passato, con le virtual console che permettono di riprodurre titoli anni 80 e 90 e con le riedizioni del SEGA Saturn o della prima Play Station. Vincitore di numerosi premi, il titolo svedese è stato descritto da molti come uno dei giochi più influenti della storia, capace di rimanere nel tempo e di aggiornarsi continuamente.

KING

Se giochi a Candy Crush, allora stai giocando a un gioco svedese. Ebbene sì, tra le software house svedesi c’è anche King, che ha dato vita a uno dei giochini per smartphone più famosi di sempre, e che nonostante gli anni continua ad essere giocato molto volentieri, perché aumenta la difficoltà con i livelli, e permette anche uno svago “intelligente” nei tempi morti, come in metropolitana.

Software House Svedesi

L’azienda nasce nel 2003, ed è in realtà un’azienda italo-svedese, se vogliamo, visto che il suo fondatore si chiama Riccardo Zacconi, un ragazzo che ha capito le potenzialità della Svezia per quanto riguarda le software house – sicuramente molto più grandi rispetto a quelle offerte in Italia. Oltre a Candy Crush, King sviluppa tanti altri videogiochi di impostazione simile, ma il titolo più noto piace per la sua grafica colorata e cartoonesca.

KLARNA

In Italia è poco famosa, ma perché da noi l’e-payment è arrivato solamente negli ultimi anni. Eppure, Klarna è un ottimo esempio di software house svedesi, e anche un esempio di finanza digitale nordica. Klarna nasce nel 2005, a Stoccolma, da un’idea di Sebastian Siemiatkowski, Niklas Adalberth, Victor Jacobsson, e oggi opera in tantissimi Paesi, occupandosi di assumere le richieste di pagamento dei negozi e gestire i pagamenti dei clienti, eliminando così i rischi finanziari sia per il venditore che per l’acquirente.

Per capire la sua importanza, basta sapere che ha fatturato nel 2019 oltre 750 milioni di dollari, mentre quest’anno il patrimonio aziendale è stimato di 5,5 miliardi e mezzo di dollari, cosa che la rende la principale è più grande startup fintech nel Vecchio Continente.

Software house svedesi: SPOTIFY

E come non citare Spotify, di cui abbiamo già ampiamente parlato! Una startup musicale che è importante non solo perché domina il mercato musicale, ponendo la Svezia e l’Europa in un ruolo di primo piano; ma perché ha rivoluzionato la musica, partendo dallo streaming illegale che tanto piaceva agli svedesi e che tanto aveva mandato in crisi l’industria musicale (pilastro, in Svezia), e rendendolo legale, rilanciando quindi la musica stessa!

Streaming Spotify

Oggi parte di una holding con sede a Londra, il centro creativo rimane a Stoccolma, mentre la “svedesità” dell’azienda si nota da azioni come il congedo parentale prolungato, per entrambi i genitori, in tutti i Paesi in cui opera. Not bad!

 

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