Luoghi Scandinavi

8 luoghi scandinavi da visitare in estate (e non solo)!

Si avvicina l’estate, e ora che la campagna vaccinale è a uno stadio avanzato, si inizia già a pensare ai viaggi, sia in Italia che all’estero. Siamo certi che alcuni sognano degli incantevoli luoghi scandinavi, dai paesaggi incantevoli e dalle temperature miti, dove poter passare alcuni giorni delle proprie ferie – o perché no, tutte le ferie se non addirittura spostarsi per lo smart working! Mete che sono valide non solo d’estate, ma anche d’inverno.

La questione COVID

Prima di addentrarci nella nostra – piccolissima – prima selezione di luoghi scandinavi dove poter fare un viaggio, è inevitabilmente necessario soffermarci sulla questione COVID. Tutti e quattro i paesi presenti nella lista (compresa la Norvegia, anche se non è nell’UE) sono aderenti al Green Pass UE in vigore dal 1° luglio 2021, di cui potete approfondire qui.

Se si decide di andare in uno di questi Paesi prima dell’attivazione del passaporto, ecco la situazione attuale (agosto 2021) per l’ingresso nei Paesi scandinavi:

Danimarca

Il Regno di Margherita II ha diviso gli altri Paesi in 4 colori:

  • Verde, che non richiede motivi specifici per entrare nel Paese. Si può viaggiare eseguendo un tampone, che dev’essere negativo, almeno 48h prima della partenza, e all’arrivo in aeroporto se ne dovrà sostenere un altro. Attenzione perché nonostante non sia richiesto un tampone prima dell’imbarco, molte compagnie aeree potrebbero richiederlo. Attualmente sono in zona verde tutti i Paesi dell’Unione Europea e dell’area Shenghen, Italia compresa (ad eccezione della Sardegna).
  • Giallo, non richiede motivi specifici per entrare nel Paese ma è obbligatorio effettuare un tampone all’arrivo in Danimarca.
  • Arancione, non richiede motivi specifici per entrare nel Paese ma è obbligatoria la quarantena.
  • Rosso, che permette l’ingresso solo con valida motivazione.

Per entrare in Danimarca è richiesto il green pass UE con i seguenti requisiti:

  • 14 giorni dalla seconda dose del vaccino;
  • Tampone molecolare o antigenico negativo effettuato nelle 48 o 24 ore precedenti la partenza;
  • Avvenuta guarigione entro gli ultimi 6 mesi.

La Danimarca, al pari di Italia e Francia, richiede il green pass (in questo caso anche con una sola dose) per l’accesso a locali, bar, ristoranti, musei e altre attività.

Per saperne di più, clicca qui.

Finlandia

La Repubblica finnica accetta il green pass per l’ingresso nel Paese, senza motivazioni particolari, a partire dal 26 luglio. Il green pass conseguito col vaccino è accettato solo se sono passati almeno 14 giorni dalla seconda dosa. In alternativa, è sempre accettato il green pass conseguito in seguito a un tampone negativo effettuato nelle 48 ore precedenti la partenza.

Per maggiori informazioni, vi rimandiamo al sito ufficiale.

Norvegia

Anche la Norvegia ha catalogato gli altri Paesi in diversi colori, che vanno dal verde (non prevede obbligo di quarantena né motivo specifico) al rosso scuro (è obbligatoria la quarantena in un hotel scelto dalle autorità). Tutti i colori sono consultabili nel link sotto-indicato). 

Sono esentati dalla quarantena coloro che provengono da zone non verdi ma hanno completato il ciclo vaccinale, e ottenuto quindi la certificazione verde (è accettata quella europea, o quelle nazionali danesi, svedesi e norvegesi).

Cliccando qui, puoi vedere la carta aggiornata e le regole previste dal governo norvegese.

Svezia

Al momento, per andare in Svezia da un Paese UE è richiesto il green pass, come in Italia (vedi sopra). Fino al 31 Agosto 2021 è impedito l’accesso ai paesi fuori dall’Europa

Unica eccezione sono Danimarca, Norvegia, Finlandia e Islanda, che possono liberamente andare nel territorio svedese. Anche in questo caso, per maggiori informazioni vi rimandiamo al sito ufficiale.

Gli 8 luoghi scandinavi perfetti per l’estate

Fatta questa lunga, ma doverosa premessa, concentriamoci sui luoghi scandinavi da noi scelti da visitare per l’estate. Durante i prossimi mesi, comunque, usciranno nuovi articoli, o aggiorneremo questo aggiungendo via via nuove mete. Il testo di questo post si focalizza su Danimarca, Finlandia, Norvegia e Svezia, mentre dedicheremo un focus specifico sia all’Islanda, che alla Groenlandia.

Luoghi scandinavi in Danimarca

Skagen

Chi va in Danimarca di solito lo fa per andare a Copenhagen, ma chi scrive pensa che uno dei luoghi certamente più famosi, ma anche più suggestivi del Paese, sia la sua punta più settentrionale, Skagen. In generale, lo Jutland settentrionale è una terra affascinante e selvaggia, con spiagge che sembrano dune desertiche, e luoghi da sogno che i nostri occhi, la nostra mente e il nostro cuore non dimenticheranno mai.

Le esperienze offerte da Skagen sono davvero speciali, proprio grazie alla natura che ha modellato i tre punti da noi scelti: Grenen Skanen, Råbjerg Mile e Tilsandende Kirke. A Skagen è possibile soggiornare in splendidi hotel e appartamenti che danno direttamente sull’oceano, e assaporare del buon pesce grazie a ristoranti che offrono piatti e vini molto pregiati, con prodotti locali freschi e di prima qualità.

A Grenen, in particolare, uno degli spettacoli più belli di tutta la Scandinavia: l’incontro tra il Mar Baltico e il Mare del Nord, che creano correnti e danze effervescenti. Un incontro visibile esternamente dai due diversi colori delle acque. Poco lontano, invece, si trova Råbjerg Mile, la duna più grande di tutta la Danimarca, che permette escursioni molto lunghe e piacevoli, alla scoperta di una natura quasi intonsa.

Proprio durante le escursioni è possibile imbattersi nella Tilsandende Kirke, nota come “Chiesa di San Lorenzo”: una piccola chiesetta tutta bianca, dall’architettura tipicamente scandinava, che si crede sia stata costruita nel XIV secolo e ha rappresentanto, a quel tempo, la chiesa più grande di tutta l’area nota come Vendsyssel.

Jelling

Nello Jutland centro-meridionale, invece, il patrimonio UNESCO danese più grande e importante: Jelling. Non molto distante da Aarhus, Jelling è famoso per la runa che fu fatta incidere dal Re Harald Dente Azzurro (in inglese Bluetooth, da cui deriva il noto sistema di connettività): il monarca, insieme alla runa, fece erigere due tumuli e una chiesa, come simbolo del suo abbandono del credo norreno e del suo passaggio al cristianesimo. Alcuni anni prima, il padre Gorm il Vecchio fece erigere un’altra runa, accanto alla quale Dente Azzurro depone la sua.

Sulla sua pietra, il monarca dice di aver conquistato Danimarca e Norvegia, e di aver portato il cristianesimo al fiero popolo danese. Oltre al padre, Harald commemorò anche la madre Thyrvé, in un monumento che è considerato “il certificato di battesimo” della Danimarca, al punto che la figura di Cristo incisa è presente anche in tutti i passaporti danesi.

Tutti i monumenti presenti a Jelling sono patrimonio UNESCO dal 1994, e oltre alle rune di Harald è possibile scoprire il mondo vichingo, la cultura di questi pirati del Nord e i loro monumenti, tutti posti nel centro cittadino di Jelling. È presente anche la Chiesa di Jelling, di architettura romanica in muratura, che fu costruita nel 1100 sulla chiesa originale voluta da Harald Dente Azzurro nel 900, e dentro alla quale, nel 2000, i resti di Gorm Il Vecchio furono nuovamente seppelliti nella camera funeraria.

Dalla cima dei tumuli di Jelling è possibile inoltre vedere centinaia di pilastri di cemento bianco che circondano il sito, per segnare la posizione approssimativa dell’originale palizzata di legno. Sul sentiero è possibile vedere anche una rappresentazione schematica della nave di 350 metri e le posizioni delle “case di Trelleborg”, oltre a vetrine moderne contenenti le pietre runiche ritrovate tra i tumuli.

Se decidi di andare a Jelling nel mese di luglio, ricordati che in questo periodo si tiene un mercato vichingo per “far scoprire il vichingo che è in te”: è l’esperienza di Kongernes Jelling, che aumenta l’esperienza vichinga e permette, grazie a binocoli digitali, di provare a immaginare meglio come doveva essere Jelling 1000 anni fa.

Finlandia

Rovaniemi

Rovaniemi è la meta più celebre della Lapponia finlandese, e della Lapponia generale, un luogo incantevole sia in inverno che in estate. È considerata non a caso “la Porta dell’Artico”, perché in questa cittadina passa il Circolo Polare Artico. In estate, è possibile ammirare e vivere di persona il fenomeno del “Sole di Mezzanotte”, quando la nostra stella rimane sopra l’orizzonte per 24 ore da fine giugno a inizio agosto, quando ricomincia per pochi minuti a scegliere. In queste notti di luce la gente del posto va spesso fuori, e anche i turisti possono unirsi a loro. In inverno, invece, avviene il fenomeno opposto (ovvero il sole rimane sempre sotto l’orizzonte), ma Rovaniemi rimane un paradiso per sciatori e amanti di sport su neve e ghiaccio.

Numerose le attività da fare nella città artica, perché si trova al centro di una vasta aera naturale costituita di fiumi impetuosi, perfetti per canoa, nuoto e pesca, con accanto sentieri adatti a escursioni in bici o a piedi. È possibile inoltre vedere le renne e gli allevamenti di renne organizzati dai Sami, oppure visitare i villaggi di questa popolazione indigena in un safari con i cani, imparando a guidare una slitta trainata da renne, racchette da neve o sci di fondo. In inverno, oltre al buio, non è rara l’aurora boreale.

Åland

Åland è un arcipelago autonomo, facente parte della Finlandia, che si trova tra la Repubblica finnica e la Svezia, con una popolazione prevalentemente di lingua svedese. L’arcipelago è composto da poche isole grandi e da circa 10.000 isole piccole, di cui gran parte disabitate. Molto interessante la sua storia: la Svezia la cedette nel 1809 alla Russia, insieme alla Filandia. Nel 1854, una flotta anglo-francese conquistò le isole, e distrusse la fortezza fatta erigere dagli svedesi e usata dai russi, e smilitarizzarono l’arcipelago, che da allora rimase sempre un luogo lontano dalle guerre e molto pacifico.

Oggi, Åland conta 27.500 abitanti, di cui 11.000 vivino a Mariehamn, la città principale. Le attività più importanti sono la navigazione e il commercio, e per questo sono interessanti il Museo Marittimo, il Ship Pommern Museum e il Quartiere Marittimo a Mariehamn, tutti luoghi che rendono bene l’idea della cultura marittima di queste persone. Meritevole è anche una visita al Museo all’aperto Jan Karlsgården, a Kastellholm, che riproduce una tipica fattoria delle isole intorno al 1890. 

L’attrazione più grande, però, rimane la natura incontaminata e il paesaggio tipico di queste isole. In occasione del giorno di mezza estate, similmente agli svedesi di terra col Midsommar, le isole Åland organizzano un’imponente e antica celebrazione che segna il giorno più lungo dell’anno. Le Åland sono anche amatissime dagli artisti, con studi e gallerie i cui proprietari arrivano in barca sia da Turku, in Finlandia, che da Stoccolma.

Norvegia

Geirangerfjord

Niente Oslo, Tromsø o Trondheim, mete famose, perché preferiamo citare un luogo davvero affascinante, non a caso patrimonio UNESCO: il Geraingerfjord, nella Norvegia nord-occidentale, fatto di scogliere e alte cascate che si tuffano direttamente nelle acque limpide e azzurre dell’oceano. È il fiordo più famoso di tutto il Paese, che ospita anche la pittoresca Ålesund, cittadina Art Nouveau che rappresenta anche il punto di partenza ideale per un’avventura in questo luogo.

In generale, il Nord Ovest della Norvegia è pieno di fiordi incantevoli che attirano appassionati tutti gli anni. Oltre a Ålesund, merita una visita anche Åndalsnes, la “Capitale dell’Alpinismo” così chiamata perché circondata da vette sbalorditive, e vicina a Trollstigen e alla “Strada dell’Atlantico”.

Kristiansand e la Norvegia meridionale

Da nord a Sud, nella Norvegia meridionale amatissima, in estate, dai norvegesi: è costituita, infatti, di spiagge incantevoli, migliaia di isole e tante ore di sole all’anno (in inverno) rispetto alle altre aree del Paese. In Norvegia meridionale non mancano passeggiate tra le bianche case di legno di Arendal, Risør, Grimstad, Mandal e Flekkefjord, o ancora nella valle di Setesdal, dove è possibile conoscere le tradizioni popolari di questo Paese.

Kristiansand è la città più grande della Norvegia meridionale, che offre il bellissimo centro storico di Posebyen, e permette di gustarsi pesce fresco, andare in spiaggia e partecipare a numerosi festival. Non molto distante è il faro di Lindesnes, il più meridionale della Norvegia continentale, e dentro al quale si trova Under, ristorante stellato Michelin nonché più grande ristorante subacqueo al mondo.

Svezia

Marstrand

In Svezia non potevamo citare Marstrand, città dal 1200 e famosa per la vela e un’antica fortezza. Marstrand è una comunità balneare che sorge su un’isola della Svezia occidentale, e che ogni anno ospita la Match Cup Sweden, tra le più importanti competizioni veliche al mondo. A Marstrand c’è anche la Fortezza Carlsten, costruita nel XVII secolo per proteggere la città.

Marstrand è a pochi istanti da Göteborg, ed è una delle mete più “instagrammabili” d’Europa: se sei un amante della fotografia e di Instagram, preparati ad avere sempre lo smartphone o la fotocamera in mano per ritrarre gli edifici storici decorati color pastello che fiancheggiano i ciottoli delle strade. Inoltre, gli amanti dell’arte possono divertirsi allo Strandverket Art Museum, e ammirare sentieri panoramici e il faro Pater Noster.

Ystad

Con Ystad, città costiera della Svezia meridionale, torniamo a parlare di Medioevo, ma anche di libri gialli: qui, infatti, Henning Mankell, famoso autore di romanzi polizieschi, ha ambientato le vicende di Kurt Wallender. Gli amanti di questi libri potranno vedere di persona l’Abbazia di Greyfriars, che è anche uno dei monasteri medievali meglio conservati in Svezia; e la Chiesa della Vergine Maria, altro edificio religioso medievale, esempio di architettura gotica della regione.

Continuando a camminare tra le strade piene di ciottoli della città, potrai ammirare edifici a graticcio color pastello, ma meritano anche le passeggiate sulle spiagge sabbiose di Ystad. Infine, a est si trova anche il monumento megalitico di Ales Stenar: 59 massi che formano una nave di pietra.

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