Copenhagen Fashion Week AW21

Copenhagen Fashion Week AW21: gli eventi digitali e gli stilisti da tenere d’occhio

È partita il 2 febbraio, e durerà fino al 4 (appena 3 giorni) la Copenhagen Fashion Week AW21, ovvero la settimana della moda della capitale danese. A causa della pandemia di COVID-19 in corso, che ha portato la Danimarca a chiudere i confini e i locali, lasciandoli aperti solo per l’importazione di beni e merci, l’organizzazione ha preferito rendere l’evento completamente digitale, preferendo quindi la sicurezza. Una scelta consapevole e responsabile, che ci rende però curiosi di capire come si sta svolgendo l’evento in maniera completamente diversa dal solito.

Sia le conferenze stampa che le sfilate sono quindi in streaming, e questo rende la Copenhagen Fashion Week AW21 una delle più accessibili della storia, perché anche chi di solito non rientra nell’élite per vedere gli eventi dal vivo, può partecipare all’evento. Inoltre, è una settimana della moda particolarmente interattiva, concentrata su sessioni di domande e risposte dal vivo con i designer e con altri addetti al settore della moda. Queste sessioni sono condotte da editori e giornalisti di rilevanza internazionale, e provenienti dall’Europa e da tutto il mondo.

Vediamo, quindi, quali sono i migliori eventi aperti che si stanno tenendo alla Copenhagen Fashion Week AW21, che puoi trovare tutti a questo sito. 

Copenhagen Fashion Week AW21: incontri con Schnayderman’s di Cassell A. Ferere

Uno degli eventi più interessanti è quello che riguarda il marchio di abbigliamento maschile svedese Schnayderman’s, noto per la produzione di vestiti di altissima qualità e dall’eleganza senza tempo. In questi giorni è possibile collegarsi per ascoltare la conversazione del team del marchio con Cassell A. Ferere, scrittore e fotografo che lavora per Forbes.

Il giornalista, elegante e distinto e grande amante di questo brand, è conosciuto per la sua grande attenzione verso una moda inclusiva ed etica, e infatti la conversazione si terrà proprio su questi temi, che del resto sono molto cari alla moda scandinava.

Amelia Hoy parla con Ervin Latimer e Robin Douglas Westling

I temi importanti toccati dalla Copenhagen Fashion Week AW21 proseguono nell’incontro tra l’attrice dano-americana Amelia Hoy con lo stilista queer finlandese-americano Ervin Latimer, caporedattore di Ruskeat Tytöt che promuove la rappresentazione di media e di cultura di gruppi emarginati e minoranze in Finlandia.

Sempre la Hoy terrà un’altra conversazione con Robin Douglas Westling, uno degli stilisti più interessanti per quanto riguarda la moda svedese, e noto anche per la sua consulenza e il suo lavoro per nel Consiglio della moda di Svezia “Razzismo, sostenibilità sociale e mancanza di diversità etnica all’interno dell’industria della moda svedese”.

Al pari della conversazione con Latimer, quindi, quella con Westling sembra essere una discussione molto affascinante per quanto riguarda le pratiche antirazziste nel settore della moda, in Svezia ma non solo.

La storia di Rotate Birger Christensen alla Copenhagen Fashion Week AW21

Un altro incontro molto interessante vedrà lo stilista Mads Nørgard e la giornalista Anne Christine Persson – autori del libro sulla moda danese, Modeleksikon, che vi lasciamo in seguito a questo paragrafo; e del podcast Afklædt (“Svestito”) – converseranno con le influenze Jeanette Madsen e Thora Valdimarsdottir, che nel 2018 hanno fondato Rotate Birger Christensen, collaborando con il brand danese Birger Christensen.

Copenhagen Fashion Week AW21

Un marchio molto giovane, che però è già divenuto molto popolare, almeno in Scandinavia e Nord Europa, per via dei suoi abiti giocosi, divertenti, particolarmente adatti alle feste.

Domande&Risposte con il team di Lovechild 1979

Un’altra sessione Q&A riguarderà questa volta alcuni membri del brand di moda danese Lovechild 1979, celebre per il suo stile colorato e fuori dagli schemi, con trame elaborate ma chic, che gli ha permesso di distinguersi sulla scena stilistica danese. 

La sessione Q&A sarà tenuta da Erin Fitzpatrick, caporedattore del magazine digitale americano Whowhatwear, che si occupa di mostrare le novità e le tendenze globali, a livello globale, con una forte attenzione ai brand meno noti e che però sono da tenere d’occhio.

Elie Inoue e Marimekko alla Copenhagen Fashion Week AW21

Un ultimo evento molto atteso della Copenhagen Fashion Week AW21 è sicuramente quello che vedrà Elie Inoue, Fashion Editor della filiale giapponese di Women’s Wear Daily, parlare con il team di Marimekko, il marchio finlandese che compie quest’anno 70 anni.

Inoue parlerà della loro collezione per la Fashion Week AW21, del loro processo creativo, della loro filosofia produttiva, andando a scoprire ed esplorare uno dei marchi più amati e importanti della Finlandia. 

Copenhagen Fashion Week AW21: gli stilisti da conoscere

Anche se la settimana della moda della capitale danese sarà interamente digitale, ci sono comunque degli stilisti che vale la pena conoscere e che vanno tenuti d’occhio. Tra di loro, abbiamo scelto una stilista neolaureata che sta facendo un grande successo nonostante il suo primo esordio, ma anche “soliti noti” che però riescono a rendere affascinante ed stupenda ogni loro nuova collezione. 

Andiamo a scoprire chi sono!

NYNNE

Iniziamo con il marchio danese Nynne, fondato dalla stilista Nynne Kunde, e che si basa sull’unione di linee pulite e nette, unite a elementi glamour e colori spesso audaci. È l’espressione del nuovo look scandinavo, che non abbandona il minimalismo ma ora si presenta potente e sofisticato, maturato nel concept, senza perdere la capacità di trasmettere rilassatezza ed eleganza.

SCHNAYDERMAN’S

Lo abbiamo già citato prima, ed è uno dei marchi che sicuramente faranno parlare di sé. Brand svedese, Schnayderman’s è al suo debutto alla Copenhagen Fashion Week AW21, nella quale porta un abbigliamento maschile classico dal tocco sartoriale, minimalista nel concept ma con tocchi di colore.

Copenhagen Fashion Week AW21

Quello che però risalta è che il marchio ha una forte attenzione alla produzione etica e sostenibile, nonché alla grande qualità dei suoi capi d’abbigliamento.

STINE GOYA

Di questo marchio avevamo già parlato nell’articolo dedicato ai brand di abbigliamento scandinavi. Con fantasie esuberanti e colorate, che abbracciano il floreale in ogni forma, Stine Goya ogni anno è sempre meno Goya e sempre più inclusivo.

Brand di abbigliamento scandinavi

Del resto l’inclusività è sempre stato uno dei mantra di questo brand, come si nota anche dalla scelta di modelle non solo europee, ma anche asiatiche, indiane e sudamericane.

MALAIKARAISS

Imperdibile è anche la collezione del brand tedesco Malaikaraiss, marchio lanciato dalla stilista Malaika Raiss che ha sede a Berlino, e che si ispira all’arte e al design nella progettazione dei capi d’abbigliamento.

Raffinato, premiu, i vestiti di Malaikaraiss si distinguono per linee scultoree, nette, e rigide, a contrasto con dei dettagli poetici. Vestiti, e anche gioielli, sono tutti prodotti nella fabbrica a conduzione familiare della Reiss in Germania.

7 DAYS ACTIVE

Nome particolare, ma eloquente, per questo brand sportivo fondato da Malkit Singh e Anders Degn. Il brand di abbigliamento si ispira a una serie di sport e atleti diversi, come dimostra del resto la linea funzionale e morbida.

Copenhagen Fashion Week AW21

Oltre all’estetica urban e relax, 7 Days Active stupisce sempre per gli spettacoli che allestisce in occasione delle sue sfilate, e a maggior ragione quest’anno, che la Copenhagen Fashion Week è interamente digitale, siamo curiosi di capire come sarà lo spettacolo. 

SOULLAND

Concludiamo con Soulland, il brand di Copenhagen che continua a produrre capi divertenti e cool, perfetti per chi cerca di rendere sempre diverso e particolare il proprio guardaroba. Soulland organizza sempre sfilate in cui in qualche modo include la Capitale secondo punti di vista sempre nuovi e diversi, per testimoniare il suo legame con lei.

Copenhagen Fashion Week AW21

Chissà come lo faranno quest’anno…!

Altre storie
Aarhus Isbjerget
Aarhus Isbjerget: abitare in Iceberg… di cemento!