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Tanti auguri, Hans Christian Andersen!

Cosa fare a Odense a tema fiabe

Abbiamo già visto cosa fare a Odense. Ora, torniamo nella terza città danese per festeggiare il compleanno del suo cittadino più illustre: Hans Christian Andersen, solo lo scrittore di fiabe più famoso di tutti i tempi. Nel corso della sua vita, ha scritto e pubblicato 156 fiabe tra il 1835 e il 1872 e oggi contenute nel volume Eventyr & Historier (“Fiabe e racconti”). Tra queste fiabe ci sono capolavori come:

Den Lille Havfrue (La Sirenetta)
Sneedronningen (La regina delle nevi)
Den grimme ælling (Il brutto anatroccolo)
Prindsessen paa Ærten (La principessa sul pisello)
Tommelise (Mignolina).

Le opere letterarie di Andersen sono state tradotte in più di 80 lingue, e molte di loro sono diventate celebri grazie alla Disney e ai suoi film di animazione (La Sirenetta, Frozen), anche se con cambiamenti sostanziosi per renderle meno cruente e più “family friendly” per l’epoca moderna. Inoltre, hanno portato alla nascita del Premio Hans Christian Andersen, che premia i migliori scrittori di narrativa giovanile.

Andersen è insomma una delle personalità più importanti dell’Ottocento danese, ed è naturale che Odense abbia un’intera stagione di eventi a lui dedicati e legati, che parte proprio il 2 aprile, giorno di nascita dello scrittore. E non è un caso che la Giornata mondiale del libro per ragazzi sia il 2 aprile.

Hans Christian Andersen: carriera felice in una vita complicata

Hans Christian Andersen nacque a Odense, in Danimarca, il 2 aprile 1805 da una famiglia molto umile: il padre, Hans Andersen, era un calzolaio in rovina; la madre, Anne Marie Andersdatter, era una lavandaia. Quando aveva 11 anni, il padre, forse per riscattarsi dalla sua condizione, partì per le campagne napoleoniche: la Danimarca si alleò infatti con l’Imperatore francese, uscendone sconfitta e perdendo per questo la Norvegia, che passò alla Svezia. Tornò infatti nel 1816 gravemente ammalato e morendo poco dopo; la madre, rimasta vedova, si risposò poco dopo e fu vittima di dipendenza dall’alcool.

Tuttavia, fu proprio Hans Andersen ad avvicinare Hans Christian alla letteratura, notando la sua passione per la creazione di storie. A 14 anni, Andersen lasciò una Odense ancora estremamente provinciale, superstiziosa e rurale, per cercare fortuna al Kongelige Teatret di Copenhagen, il Teatro Reale della capitale, più cosmopolita e influenzata dalle nuove avanguardie europee. Fu in quell’anno che pubblicò Ungdoms-Forsøg (“Esperimenti di gioventù” o “Esperimenti giovanili”), e presentò una tragedia al Teatro Reale. 

Hans Christian Andersen

L’opera fu respinta, ma il consiglio del Teatro volle aiutare Andersen fornendogli un’istruzione, che lui terminò nel 1829. Diventato padre nel 1828, i primi anni di paternità sfogò la sua immaginazione in diversi generi letterari, e nel 1835 pubblicò sia il suo primo romanzo, Improvisatoren (L’improvvisatore), e la prima raccolta di fiabe dal titolo Eventyr fortalte for Børn. Første Samling. Første Hefte (Fiabe raccontate ai bambini. Prima raccolta. Primo torno). Il successo fu grande sia in Danimarca che all’estero, soprattutto in Inghilterra e in Germania.

A fronte di un successo che non si fermò mai, la sua vita privata non fu mai troppo felice. In primo luogo perché, come altri artisti del suo tempo (si pensi a Oscar Wilde) dovette convivere con l’omosessualità (o bisessualità) in una realtà ben lontana dalla Danimarca aperta di oggi. Dai suoi scritti sappiamo che ebbe diversi amori maschili. Il più grande è certamente quello per Evard Collin, il suo mecenate, al quale scrisse una lunga lettera dichiarandogli: “I miei sentimenti per te sono quelli di una donna, la femminilità della mia natura e la nostra amicizia devono rimanere un mistero“. Ebbe relazioni anche con altri ragazzi, spesso più giovani, di cui si cita il ballerino Harald Scharff, che lo ha ispirato per la fiaba Sneemanden (L’uomo di neve).

Sia Sneemanden che Den Lille Havfrue (La Sirenetta) sono dichiarazioni pubbliche sotto mentite spoglie dei suoi amori, considerati impossibili perché mal visti dalla società o, nel caso di Collin, perché rifiutati. L’Uomo di neve racconta di un pupazzo di neve che si innamora di una stufa, che lui ammira di nascosto tutte le sere d’inverno; la storia della Sirenetta è nota a tutti, ma la fiaba originale termina con la creatura che muore trasformandosi in schiuma di mare, e l’anima che sale al cielo con le fate del vento, rappresentazione sia dell’impossibilità dell’amore (uomo-sirena, come due uomini al tempo dello scrittore), sia del rifiuto dell’amato. 

Con una ricerca costante di un posto nel mondo, Andersen non si definì mai felice né trovò quello che cercava, vedendo come conforto il suo amore per i figli e, più in generale, per i bambini. Morì nel 1875, compianto da tutta la società europea del tempo.

Un viaggio a Odense a tema Andersen

Anche se non si tratta dell’evento più grande a tema Andersen in città, il compleanno dello scrittore rimane comunque una delle migliori occasioni per far visita a Odense.

La comunità, infatti, in questa occasione organizza per tutto il giorno spettacoli ed eventi a tema, tutti gratuiti. Imperdibile la cerimonia al Memorial Hall che si tiene tra le 13.00 e le 14.00 del 2 aprile, e che ricorda la vita dell’artista. Ci sono anche piccoli spettacoli che ripropongono le fiabe dello scrittore, da quelle più celebri a, per i più appassionati, le piccole perle meno note, ma sempre affascinanti.

È comunque da tenere conto il 2 aprile è per Odense la data simbolica di apertura degli eventi primaverili ed estivi da non perdere, sempre legati allo scrittore. Dal 1° giugno al 9 agosto, dal lunedì al venerdì alle 14, si tengono le Eventyr På Åen (Fiabe sul fiume): adulti e bambini, navigando sul fiume urbano insieme allo stesso Andersen, assistono alla rappresentazione di alcune fiabe.

Dal 30 giugno all’11 agosto, invece, tutti i giorni eccetto la domenica negli orari 11.00, 13.00 e 15.00, il Parco Hans Christian Andersen si anima della H.C. Andersen Parade, sfilata dietro alla Cattedrale dove i protagonisti sono i bambini che recitano i racconti, insieme a canti e balli.

Infine, il Festival di Hans Christian Anderen, previsto per tutto il mese di agosto, si compone di tanti eventi, sia per bambini sia per adulti. Non solo rappresentazioni teatrali, ma anche performance di street art, spettacoli di suoni e luci, e interpretazioni moderne del magico mondo creato dallo scrittore.

Le tante case dello scrittore

Oltre a questi eventi dedicati, Odense rimane una città molto piacevole da vedere e fortemente legata alla personalità del suo cittadino più illustre. A Odense ci sono diverse case legate allo scrittore. La prima è quella storica, la casa natale dove lo scrittore nacque: un edificio umile, di architettura tipicamente danese, che si trova all’angolo di Bangs Boder. Oggi è un museo al cui interno è possibile vedere i manoscritti e i disegni originali (Andersen fu anche illustratore), nonché oggetti personali. Non manca uno shop dove poter comprare i suoi libri in tutte le lingue, italiano compreso.

HC Andersen Hus

Ci si sposta poi alla sua casa d’infanzia, in cui visse dall’età di 2 anni fino ai 14, anno del trasferimento a Copenhagen. Anche questa ha un’architettura tipica, seppur diversa: si tratta di una casa a graticcio, con tetto spiovente che la famiglia, per mancanza di denaro, dovette condividere con la famiglia di un guantaio che viveva nel soggiorno. Oggi gli interni sono stati studiati per conformarsi ai personali ricordi dell’autore e della sua infanzia.

Odense

Infine, dal 2021, è presente una terza “casa” di Andersen. Il nome è proprio Hans Christian Andersen House, ma non è un edificio storico. È una nuova attrazione il cui edificio è stato progettato dall’architetto giapponese Kengo Kuma, che si è occupato sia degli spazi interni, sia di quelli esterni, nonché di quelli sotterranei che compongono due terzi di tutta l’opera. Si tratta di un nuovo tipo di museo con esperienze digitali che porta l’esperienza letteraria di Andersen in uno spazio artistico di architettura, suono, luce e flusso di immagini, per un continuo incontro tra i visitatori e le fiabe dello scrittore danese. Durante la visita è possibile scoprire numerosi dettagli sulla sua infanzia, sui suoi amori non corrisposti, e ripercorrere psicologicamente il suo continuo tentativo di trovare un posto nella vita, di scappare, di trovare una casa.

Tramite il sito ufficiale è possibile acquistare i biglietti al costo di 22€ per adulti dai 18 anni in su. I bambini e i ragazzi fino a 17 anni entrano gratis.

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