Dagny

Dagny, il nuovo volto della nuova generazione del pop norvegese

L’elettropop norvegese sta vivendo un periodo di nuovo splendore, scalando le classifiche non solo scandinave, ma in tutto il mondo. Se sul versante più elettro/dance troviamo produttori come Kygo e Alan Walker, su quello più pop i volti della nuova generazione sono sicuramente quelli di Astrid S, Sigrid e Dagny. Quest’ultima anagraficamente ha qualche anno in più delle altre due (entrambe classe 1996) perchè il suo percorso musicale non è stato certo lineare.

Dagny Norvoll Sandvik nasce il 23 luglio 1990 a Tromsø, la città più grande della Norvegia settentrionale. È figlia d’arte, i genitori infatti sono la cantante Marit Sandvik e il chitarrista Øystein Norvoll, due musicisti jazz noti sulla scena norvegese e non solo.

Cresciuta quindi in una famiglia dove la musica ovviamente è molto presente, da piccola i suoi sogni sono però altri: dal fare l’astronauta fino al portiere di calcio. Alle superiori rischia addirittura di essere bocciata nella classe di musica, finché non ritrova la musica perché costretta a scrivere una canzone da un compito scolastico. Il professore vede qualcosa in lei e inizia a farla esibire in piccoli show a Tromsø.

Dagny a Londra per inseguire la sua passione

Nel 2012, a soli 22 anni, decide di trasferirsi a Londra con il suo ragazzo dell’epoca per seguire la sua passione nella scrittura di canzoni e nella musica. Nel Regno Unito si esibisce in piccoli club, ma non va come pensava e il suo percorso non è privo di difficoltà. Così, credendo che quel percorso musicale non la stesse portando da nessuna parte, nel 2015 torna in Norvegia e decide di iscriversi all’università per una laurea in digital media design.

 

 

Quell’anno Dagny è costretta però a cambiare nuovamente i suoi piani. Durante le vacanze estive lavora con la sua band ad un EP, tra i brani registra il singolo Backbeat, con un sound più indiepop e molto lontano dal materiale folk su cui aveva lavorato in precedenza, e a settembre riceve a sorpresa una chiamata per trasmettere in anteprima il brano su Apple Beats 1, la radio digitale della mele di Cupertino. Due giorni dopo il singolo viene incluso nella playlist New Music Friday su Spotify e ottiene in pochi giorni oltre 300.000 mila streams, attirando l’attenzione internazionale su di lei che viene chiamata anche oltre oceano.

I guess what happens is that you loosen up a little bit. We decided to do an EP without really putting too much thought into where it was going to lead us, but just more because it was fun and we wanted to just be in the studio and play music together.

Il successo dopo la svolta con Backbeat

Nel 2016 esce finalmente il primo EP dal titolo Ultraviolet, che contiene anche il brano Fool’s God in collaborazione con BØRNS, esponente statunitense della nuova dell’indie-elettropop.

L’EP viene pubblicato dopo la firma lo stesso anno di un contratto internazionale con la Republic Records (Universal Music), ottenuto dopo uno showcase a New York a cui aveva assistito Rob Stevenson, che nella sua carriera ha lanciato, tra gli altri, The Killers, Fall Out Boy, The Weeknd, Gotye e ha lavorato con Katy Perry per il lancio dell’album Teenage Dream.

 

A proposito di Katy Perry, Dagny risulta co-autrice del singolo Never Really Over del 2019, i crediti le sono stati riconosciuti in quanto il brano della cantante californiana trae ispirazione dal singolo Love You Like That di Dagny uscito l’anno precedente e che è stata ascoltata più di 30 milioni volte su Spotify.

 

 

Dal 2016 al 2019 pubblica altri singoli e per tre anni di fila riceve almeno una nomination come songwriter of the year e song of the year agli Spellemannprisen Awards, noti come i Grammy norvegesi. In questi anni collabora anche con produttori di musica elettronica, nel 2017 con Seeb nel singolo Drink About e nel 2019 con Steve Aoki in Hit Your Heart.

 

Quando la Republic Records fa intendere di non sentirsi pronta per rilasciare un suo album, le loro strade si separano e Dagny inizia a lavorare con una sua propria etichetta indipendente, la Little Daggers.

Il debutto da indipendente con il suo primo album

Il suo tanto atteso album di debutto Strangers/Lovers, pervaso dell’energia elettropop tipico della Scandinavia, è pubblicato a inizio ottobre 2020.

Coraggiosamente Dagny non ha incluso Love You Like That e altri singoli di successo pubblicati in precedenza. La scelta artistica è dovuta al fatto che secondo lei non rientravano nella narrativa e nell’atmosfera che voleva per il suo lavoro. Il filo conduttore dell’album è il racconto di una storia d’amore: dal primo innamoramento fino alla rottura e al voler andare oltre.

 

Nella prima parte del disco troviamo quindi brani, come Somebody, Come Over e Coulda, Woulda, Shoulda, che raccontano l’inizio e lo sviluppo della relazione. Ascoltando le canzoni una dopo l’altra si procede lungo questo amore, fino ad arrivare nella seconda parte, dove troviamo It’s Only A Heartbreak e Bye Bye Baby che raccontano la rottura e la fine della relazione.

Dagny è uno degli astri nascenti della scena dell’elettropop norvegese con un respiro più internazionale ed è considerata come una delle migliori e più amate live artist della Norvegia, con show sold out in patria, sulla scena internazionale e partecipando a numerosi e seguiti festival norvegesi, come Øyafestivalen, Stavernfestivalen and Bergenfest. È già stata annunciata la sua presenza al festival Soldagen il 21 gennaio 2021, che si terrà, in occasione del ritorno del sole dopo settimane del buio invernale, proprio dove tutto è iniziato: nella sua Tromsø.

Altre storie
Nuovo museo Munch
Il nuovo Museo Munch di Oslo è stupendo