Trondheim

10 cose da vedere a Trondheim, l’antica capitale della Norvegia

Oggi si chiama Trondheim, un tempo si chiamava Nidaros. È la terza città della Norvegia per dimensioni, dopo l’attuale Capitale Oslo e dopo Bergen, la città che per prima le ha “rubato” il titolo di Capitale. Trondheim, che tra le città norvegesi più grandi e che superano i 100.000 abitanti è quella più settentrionali, rappresenta per la Norvegia un po’ quello che Uppsala rappresenta per la Svezia: una città molto antica e dalla lunga storia, che sorge all’ombra di una grande Cattedrale – la seconda della Scandinavia, proprio dopo quella di Uppsala – e che è anche un forte centro universitario, per via dei 30.000 studenti della Norges teknisk-naturvitenskapelige universitet (NTNU), l’Università norvegese di Scienza e tecnologia. Trondheim, inoltre, si trova nella grande regione del Trøndelag, sul Trondheimsfjord, che con 130 km di lunghezza è uno dei più lunghi di tutta la Norvegia.

Fondata nel 997 da Olav Tryggvason, pronipote di Harald Bellachioma, ebbe inizialmente il nome di Kaupangen, ma presto il nome cambiò in Nidaros. Fu Capitale della monarchia norvegese fino al 1217, anno in cui la Capitale fu spostata più a Sud, a Bergen. Trondheim è nota anche per i numerosi incendi che l’hanno caratterizzata nei secoli, tra i quali quello enorme e definitivo del 1681 che la rase completamente al suolo: ecco perché noi oggi vediamo una città molto barocca, secondo i gusti del tempo e il Re danese che si occupò di ricostruirla. La città ebbe il nome Trondhjem (“danesizzato”) fino all’Ottocento: il passaggio della Norvegia alla Svezia permise al governo centrale di modificare i nomi coloniali in nomi più affini alla storia norvegese. Per questo Christiania – che si chiamava così dal tipico nome dei re danesi, Christian – tornò a chiamarsi Oslo, e fu istituito un referendum per ridare a Trondhjem il nome di Nidaros. Quest’ultimo fu imposto nonostante la popolazione avesse optato per il nome Trondhjem, e solo dopo alcune proteste e sommosse il governo accontentò la popolazione, chiamando la città Trondheim, ovvero con grafia “norvegesizzata” in modo da non scontentare i conservatori linguistici.

Insomma, una città ricca di storia, come Odense in Danimarca e Uppsala in Svezia, e come loro dalle origini legate alla leggenda e alla storia vichingo-norrena nella sua fase più delicata, quella che vede il tramonto delle scorrerie vichinghe, il passaggio al Cristianesimo, e la nascita delle monarchie Scandinave. Una città che merita solo di essere scoperta: ecco perché, noi siamo qui per darvi un piccolo aiuto.

1. Nidarosdomen: la splendida Cattedrale

È effettivamente banale iniziare da questa imponente Cattedrale, che viene chiamata Cattedrale di Nidaros in quanto, a differenza della città, la diocesi ha mantenuto l’antico nome. La cattedrale svetta su tutto il panorama cittadino, è davvero grande e rappresenta la seconda Cattedrale della Scandinavia per dimensioni, seconda solo a quella di Uppsala, mentre è in assoluto la cattedrale medievale più a Nord del mondo (sia quella di Reykjavík che quella di Tromsø sono progetti del XX secolo). Fu per anni sede dell’arcidiocesi norvegese, ed è tuttora tappa molto importante per i pellegrini nordeuropei.

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La Cattedral, in stile gotico e romanico con, ovviamente, tipicità scandinave (come le altissime guglie), fu costruita dal 1070 al 1300 sul luogo in cui venne sepolto Olav II di Norvegia, detto “Il Santo”, che fu ucciso nella battaglia di Nilestad e che oggi è il patrono della Norvegia. Questo spiega il pellegrinaggio dei fedeli scandinavi in questa Cattedrale: insieme a Erik IX di Svezia, Olav II di Norvegia è una delle figure più importanti e sacre della Scandinavia.

Nidarosdomen ha però avuto anche un’altra, importantissima funzione: infatti, i re norvegesi venivano qui incoronati, con rito molto importante e con simbiosi di Chiesa norvegese con monarchia dano-norvegese. La parte più famosa della Cattedrale è la facciata Ovest, che vede tante sculture di Re e Santi e uno splendido rosone. Questa è anche la parte meno medievale, in quanto risale al restauro neogotico del XIX secolo. Sotto la navata, infine, è presente una cripta con tombe di uomini medievali.

2. Bakklandet: la vecchia Trondheim

Credit: trondelag.com

La storia di questo quartiere molto pittoresco, sito sul lato orientale del fiume Nidelva, è molto interessante, e se oggi lo possiamo vedere è per merito dei suoi abitanti del XX secolo. Infatti, negli anni Sessanta l’amministrazione di Trondheim voleva far passare una nuova arteria principale della città proprio a Bakklandet, ma le proteste furono così accanite che, proprio come visto per il nome, il progetto fu abbandonato.

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Bakklandet si distingue per le sue casette in legno colorate – che sono vecchi magazzini – e per le tante piante e panchine: è inoltre di fondamentai rilevanza storica, visto che è in assoluto il primo sobborgo di Trondheim (oggi parte della città), nato nel XVII secolo. Oltre agli edifici, che fungevano sia da bottega sia da dimora per i commercianti, ci sono gallerie, negozi, caffè e ristoranti.

3. Museo del Palazzo Arcivescovile

Si trova poco a sud di Nidaros, ed è uno stupendo palazzo episcopale circondato da un grande cortile e con uno splendido, massiccio e severo portone gotico a portali ogivali. È un museo davvero molto interessante, che permette di approfondire la storia di Nidarosdomen e della diocesi. All’interno ci sono anche splendidi frammenti architettonici, quali i trafori delle finestre, gli interni in pietra ollare del palazzo, o le sculture liturgiche.

Ci sono anche le tante varietà di monete che i vescovi medievali facevano coniare a proprio nome e immagine, mentre in una stanza del palazzo si trova la Regalia Reale, il tesoro della monarchia ce conta anche la Corona di Norvegia prodotta 200 anni fa, abbellita di pietre preziosi e con una croce di ametista.

4. Festning Kristiansen

Credit: forsvarsbygg.no

Proseguendo a est del fiume Nidelva, il suggestivo fiume che regala panorami mozzafiato a tutta Trondheim, si arriva alla collina che ospita la Fortezza di Kristiansen, ovvero il nucleo principale di Trondheim dopo la ricostruzione a causa dell’incendio del 1681, nata anche per fornire una difesa a est della città.

La fortezza, bianchissima e minimalista, fu in realtà usata solo una volta, nel 1718: siamo in piena Grande Guerra del Nord, e i danesi se ne servirono per respingere l’attacco degli svedesi del generale Carl Gusyav Armfeldt. La fortezza conobbe il suo momento tragico durante la Seconda Guerra Mondiale: qui, infatti, gli invasori tedeschi giustiziarono molto patrioti norvegesi.

5. Gamle Bybro: il ponte della vecchia Trondheim

Credit: bernartwoods.cz

Trondheim è una città piena di punti panoramici, ma uno dei migliori è quello pedonale (e ciclabile) che attraversa il Nidelva proprio a Bakklandet. La particolare struttura attuale, che ricorda un cantiere navale, è anche in questo caso frutto del rifacimento urbano del 1681. È una struttura molto affascinante, soprattutto per il Lykkens, il portale del lato ovest.

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Dal ponte, è possibile ammirare la guglia di Nidarosdomen nonché tutte le file di magazzini disposti sul lungoifiume e che danno luogo a uno scenario molto suggestivo e pittoresco, quasi da dipinto.

6. Torvet, la piazza principale di Trondheim

Abbiamo detto inizialmente che Trondheim fu fondata con il nome di Kaupangen, che signfica “il mercato” in norreno antico e sottolinea la vocazione commerciale di questa città. Non è un caso che Torvet (“La Piazza” in norvegese) sia il luogo adibito ai mercati e agli eventi pubblici, insomma sia la piazza principale della città.

Torvet fu realizzata nel nuovo assetto urbano progettato da Johan Caspar de Cicignon dopo l’incendio del 1681, e vede come protagonista la colonna con la statua di Olav I Tryggvason, il fondatore di Trondheim (la statua è del 1921). La piazza è molto grande e arieggiata, piena di bancarelle con souvenir, fiori e gioielli, ma anche specialità alimentari.

7. Ringvemuseet

Credit: Visit Norway

Su un’altra collinetta di quelle che costituiscono Trondheim si trova il Museo Ringve, realizzato in uno splendido maniero del XVIII secolo che permette, tra l’altro, di vedere tutta la città e il suo fiordo. Questo maniero era la casa d’infanzia del nobile Peter Tordenskjold, ma nel 1878 fu comprata in un’asta dalla famiglia Bachke, il cui primogenito, Christian Anker Bachke, la scelse come dimora dove vivere con la moglie russa, Victoria Rostin Bahcke.

La coppia, che non ebbe figli, investì il suo patrimonio in strumenti musicali, creando una collezione impressionante di 1500 pezzi. Il museo è quindi visitabile dagli appassionati musicali, e ogni estate sono presenti guide turistiche nelle stanze ben arredate che includono, tra le altre cose, un violino amati del 1612, un clavicordo del XVIII Secolo, nonché violino di Hardanger e il rarissimo ceciulum del XIX secolo. Inoltre, intorno alla tenuta, ci sono 13 ettari di giardini botanici.

8. Il Museo Nazionale delle Arti Decorative di Trondheim

Fondato nel 1893, si trova a un isolato da Nidarosdomen e vede una bellissima quanto ricchissima collezione di arti e mestieri. La sede attuale è stata costruita nel 1968, e mostra solo una parte del ricco patrimonio artistico del museo.

Comunque, all’interno è possibile ammirare i manufatti in argenti del Trøndelag dei secoli XVI e XVII, nonché la vetreria norvegese del XVIII secolo e anche interni in stile Art Nouveau del XX secolo. Ci sono anche opere di design scandinavo del dopoguerra, molti gioielli, nonché tappeti di Hannah Ryggen, famosa artista tessile.

9. Trøndelag Folk Museum

Uno splendido e affascinante museo all’aperto è stato creato riunendo ottanta edifici storici e tipicamente norvegesi di tutto il Trøndelag. Questo museo rappresenta una delle più grandi e importanti attrazioni non solo di Trondheim, ma di tutta la Norvegia, ed è ancora più suggestivo grazie alle rovine di Sverresborg Slot (il castello di Sverresborg), che dominano tutto il sito.

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Sverresborg risale alla guerra civile di Norvegia del XII secolo, ed era la roccaforte di Sverre di Norvegia che cercava di detronizzare Magnus V di Norvegia. Dello stesso periodo è la chiesa di Haltdalen, a doghe, costruita nel 1170. Oltre a loro, ci sono le rovine e gli edifici storici di questa città, nonché edifici rurali come mulini e fattorie che, proprio come visto per Reykjavík, vedono dei volontari in abiti tradizionali.

10. Tyholttårnet: vedere Trondheim e il Trondheimsfjord

Questa torre radio, costruita nel 1985 a Sud della città, è alta 124 metri ed è l’edificio più alto di tutta la Norvegia. È quindi il luogo perfetto per ammirare tutta Trondheim e il suo fiordo, sia di giorno che di sera: all’interno, infatti, c’è un ristorante “girevole” (ovvero ruota), e fa un giro all’ora, permettendo di vedere tutta la zona circostante.

Se non vi interessa mangiare, comunque, sotto il ristorante c’è il solo punto panoramico.

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