Stoccolma

11 cose da vedere a Stoccolma, la città più grande della Scandinavia

Stoccolma (Stockholm) è la Capitale e città più grande della Svezia, a sua volta il più esteso e popoloso Paese della regione scandinava. Una città vicina nella struttura a Venezia e Amsterdam, dato che sorge su diversi isolotti del lago Mälaren, e dispone anche lei quindi di panorami mozzafiato e di canali navigabili. Da sempre in forte rivalità con la Danimarca e Copenhagen, Stoccolma ha conosciuto soprattutto nel Seicento un periodo di forte prosperità e prestigio, grazie ad alcuni sovrani illuminati e capaci, al punto che era arrivata a contendersi insieme alla Svezia il titolo di Potenza europea, rivaleggiando con Olanda, Francia e Regno Unito.

Gli eventi legati alla Guerra dei Trent’anni e alle guerre del Nord hanno frenato l’ascesa politica e militare della Svezia, ma nel frattempo Stoccolma – anche in seguito all’incendio del 1686 – ne era uscita profondamente cambiata, con un nuovo assetto urbano e con i migliori artisti chiamati da tutta Europa a progettare e realizzare nuove opere architettoniche per avvicinare la Capitale svedese a Parigi e alle altre maggiori città europee.

Questi eventi hanno fatto sì che Stoccolma si sentisse sempre come la “sorella maggiore” delle città Scandinave, la città leader della regione a discapito sia di Oslo, che soprattutto di Copenhagen. Non si sta esagerando: andando proprio sul sito ufficiale della città, noterai che il motto ricorrente del sito e nei vari PDF scaricabili per ottenere informazioni è “The Capital of Scandinavia”. La Capitale della Scandinavia, proprio perché la Svezia sin dalla sua uscita dall’Unione di Kalmar e dal dominio danese ha sempre cercato di prevalere sulle altre e di competere con il resto d’Europa.

Quanto ci sia riuscita, non sta a noi stabilirlo. Certo è che Stoccolma è la città più popolosa di tutti i Paesi nordici, nonché la più grande per superficie. È anche la meno “nordica”, perché con il rifacimento dell’assetto urbano seguito al grande incendio i Re svedesi vollero rendere Stoccolma più integrata all’Europa, anche se questo non significava dover nascondere completamente i tratti nordici: la pulizia degli edifici, la sobrietà delle facciate, i colori non troppo accesi, ricordano che ci si trova comunque in Scandinavia, e donano alla città una sua identità. Così come il colore giallo, che si trova in tantissimi edifici, nonché sulla bandiera, è identificativo della città.

Ma Stoccolma, soprattutto oggi, ha fondato la sua identità sull’unione e il rispetto delle persone, senza distinzioni di provenienza, religione, genere o orientamento sessuale. E, da brava città Scandinava, è proiettata verso l’ecologia e la sostenibilità: grazie all’efficiente linea metropolitana (la più grande della Scandinavia, e una delle più belle al mondo) ha ridotto il traffico automobilistico; mentre le operazioni di efficientamento energetico, nonché la realizzazione di nuovi edifici con materiali sostenibili e a impatto zero, le hanno fatto guadagnare, prima città del continente nel 2010, il titolo di Capitale Verde d’Europa agli European Green Capital Awards, anticipando di 4 anni Copenhagen e di 9 Oslo.

Insomma, come si può dedurre da questa intro piuttosto lunga, Stoccolma è una città ricca di storia e di monumenti da ammirare. Non perdiamo tempo, quindi: anche in questo caso, nella guida non troverai musei e castelli, cui dedicheremo un articolo a parte. Låt oss börja!

 (Molte informazioni sono prese, oltre che dal viaggio personale di chi scrive, dall’ottimo libro di Andrea Berardini, A Stoccolma. Da August Strindberg a Stieg Larsson).

Credits Copertina: Behance 

Credits Immagini: NØGLEN

1. Gamla Stan e Stortorget: la città vecchia

Come al solito, non possiamo non iniziare dalle parti più turistiche, che in effetti se sono così prese d’assalto dai visitatori di tutto il mondo un motivo c’è. Gamla Stan, che costituisce l’isola più centrale dell’arcipelago su cui sorge la città nonché il nucleo originario della città. Gamla Stan è la parte della città, quindi, dove si trovano tutti gli edifici più antichi, nonché i principali a livello politico: è qui infatti che si può vedere il Palazzo Reale di Stoccolma, o il Parlamento, dove si riunisce il governo svedese e dove Greta Thunberg ha iniziato la sua forte campagna di sensibilizzazione per l’ambiente.

Casette colorate, dalle forme bizzarre come del resto si addice a una città del nord, si nota anche un’impronta “parigina” che del resto connota tutta Stoccolma, per il fatto che gli isolotti su cui sorge sono spesso “collinari” e rocciosi, quindi non mancano salite e discese, e delle splendide scalinate. Passeggiando per Gamla Stan, vi imbatterete in non pochi negozietti di souvenir turistici. Ma quel che conta è arrivare a Stortorget (La grande piazza), che è la più antica piazza di tutta la città, famosissima e rinomata per diversi spettacoli che vi si tengono, e per il famosissimo mercatino di Natale che vi si tiene ogni anno. Ci sono anche diverse panche da cui ammirare gli edifici, nonché un bar molto carino e caratteristico in cui poter fare una Fika, la tipica merenda svedese: si chiama Chockladkoppen, e si trova al numero 18 della piazza. I dolcetti che si possono consumare sono davvero buoni, e tanta è la varietà di caffè che potete scegliere (gli svedesi non vivono senza caffè, e ne hanno tantissime varietà). Inoltre, è un locale gay friendly, quindi ogni coppia potrà godersi la sua merenda in pace.

Stortorget, oggi così pacifica e colorata, è stata in realtà teatro di uno degli eventi più bui della storia svedese: il bagno di sangue di Stoccolma, ordinato da Re Cristiano II di Danimarca quando la Svezia era ancora parte dell’Unione di Kalmar – quindi sotto dominio danese. Un’ottantina di nobili, ma anche di ufficiali e persone comuni, furono fatte giustiziare in piazza pubblica dal Re, che così voleva riconfermare il suo dominio su una Svezia sempre più tendente alla ribellione.

2. Kungliga slottet: il Palazzo Reale di Stoccolma

Viene chiamato più comunemente, dai locali, Stockholm Slott, ed è il Palazzo Reale di Stoccolma, residenza ufficiale di Re Carlo XVI Gustavo di Svezia e il resto della famiglia Reale – anche se la loro residenza privata è nel bellissimo palazzo di Drottningholm, a Ekerö appena fuori dalla città. È intelligentemente realizzato di fianco al Riksdag, il parlamento di Stoccolma, ed è uno splendido esempio di barocco svedese.

L’edificio sorge sulle ceneri dell’antico Castello di Tre Kronor – decisamente più nordico nello stile – che andò distrutto in un incendio del 1697: il nuovo progetto fu commissionato a Nicodemus Tessin il Giovane, che si ispirò ai progetti dell’italiano Gian Lorenzo Bernini per l’ampliamento del Louvre di Parigi (al quale il palazzo somiglia) e per la facciata di Palazzo Barberini, a Roma, nonché al colonnato di Piazza San Pietro per il cortile dell’ala ovest, costituita da due “braccia” che formano un semicerchio. Il palazzo è completamente visitabile in tutte le sue sale, sia in autonomia che con guida: sul sito ufficiale troverai informazioni su orari e biglietti.

3. Storkyrkan: un esempio svedese di gotico baltico

Appena di fianco al Palazzo Reale, rigorosamente giallina-arancione, si trova la Storkyrkan (la chiesa grande), che è la Cattedrale della città, sede della Diocesi di Stoccolma e della Chiesa di Svezia. È nota anche come Sankt Nikolai Kyrka, la Chiesa di San Nicola. L’edificio risale al XIII secolo e costituisce il massimo esempio svedese di gotico baltico, ovvero lo stile gotico che caratterizza l’area dell’Europa nordorientale, anche se l’estetica attuale si deve a un pesante “restyling” in stile barocco, ad opera dell’architetto Johan Eberhard Carlberg. Secondo la tradizione, la Chiesa fu costruita nel Duecento da Birger Jarl, il leggendario fondatore della città di Stoccolma.

È qui che si tengono le principali cerimonie della città, tra cui anche i sacramenti e gli eventi religiosi riguardanti la Famiglia Reale, come l’incoronazione del Sovrano o i matrimoni dei principi e degli eredi della famiglia reale.

4. Riddahrolmskyrkan: il pantheon dei Sovrani di Svezia

L’altra Chiesa più importante della città è la Chiesa di Riddarholmen, situata appunto sull’isolotto di Riddarholmen, anch’essa molto antica e in puro stile gotico la cui costruzione risale al 1270. Il progetto è dell’architetto Axel Nyström, e la chiesa è in tipici mattoni rossi, come insegna l’architettura scandinava.

Oltre alla torre del campanile, con la sua lunghissima guglia nera, circondata da altre 4 gugliette che ricordano un castello, la Chiesa si distingue per le diverse cappelle aggiunte in epoche successive (per lo più nel XV secolo) e che contengono anche i resti di alcuni sovrani svedesi. L’interno è diviso in 3 navate nel tipico stile gotico baltico, anch’esso in mattoni. Le pareti interne vedono appesi i blasoni dei Cavalieri Serafini. Inoltre, la Chiesa contiene anche il Museo Carolino, opera barocca di Nicodemus Tessin il Vecchio.

5. Stockholms stadshus: il Municipio di Stoccolma

Sempre in mattoni rossi, ma più recente, è il Municipio di Stoccolma, costruito tra il 1911 e il 1923 in stile romantico scandinavo, come si nota appunto dal colore esterno (che contraddistingue tutti i municipi scandinavi) e dalle linee nette e prive di qualsiasi fronzolo. Fu inaugurato il 23 Giugno del 1923, data simbolica perché erano i 400 anni dall’arrivo a Stoccolma di Gustav I Vasa, primo sovrano della dinastia Vasa che rese grande la Svezia. Il municipio, situato sulla parte orientale dell’isola di Kungsholmen, è stato realizzato su progetto dell’architetto Ragnar Östberg e naturalmente ospita al suo interno uffici, sale congressuali, la sala del consiglio e un ristorante di lusso.

Ma, in particolare, si distingue oltre che per il suo splendido cortile che affaccia sul Lago Mälaren da cui si può vedere l’isola di Gamla Stan e un bel panorama della città, anche perché è qui che si svolge il banchetto della cerimonia dei premi Nobel (a parte quello per la Pace, che viene consegnato a Oslo). Il banchetto, in particolare, si tiene nella Sala Blu, così chiamata perché originariamente doveva essere a tetto scoperto e quindi ispirarsi al colore del cielo, e che fu chiusa per le condizioni climatiche di Stoccolma non certo favorevoli a una cena all’aperto in pieno inverno. La sala non è quindi blu, ma rossa e si ispira a Piazza San Marco (Venezia). La festa post-cena si tiene invece nella Gyllene Salen, la Sala d’Oro, tutta dorata e mosaicata in stile romano-bizantino, i cui mosaici però ritraggono momenti salienti della storia di Stoccolma. Il municipio è visitabile tutti i giorni, ma solamente con visita guidata.

 6. Dramaten: il Teatro Reale di Stoccolma

Appena fuori da Gamla Stan, dopo aver attraversato il ponte di fronte al Palazzo Reale e al Parlamento, si trova il Kungliga Dramatiska Teatern, il Teatro Reale Drammatico nonché il principale teatro della Svezia per le opere in prosa. L’edificio attuale è un esempio di Art Nouveau svedese, ispirata anche in questo caso a Parigi, ed è stato realizzato tra il 1788 e il 1908 su progetto dell’architetto Johan Fredrik Lilljekvist, ma nelle decorazioni furono coinvolti anche artisti come Carl Milles e Carl Larsson, nonché del Principe Eugenio, un principe-artista che ha anche affrescato una sala interna del Municipio, quella ispirata alla Galleria degli Specchi di Versailles.

Naturalmente, è qui che vengono rappresentati tutti i grandi classici, con particolare focus su Ibsen, Chekov e per forza di cose August Strindberg, il più grande esponente della letteratura svedese, nonché il maggiore drammaturgo della storia della Svezia. Ma, come visto anche per il Teatro Nazionale di Oslo, qui sono rappresentate anche opere di drammaturgia contemporanea.

7. Östermalmshallen: il mercato coperto di Stoccolma

Usciamo dalla parte storica di Stoccolma, e spostiamoci nella zona orientale, a Östermalm. Qui si trova uno dei luoghi più interessanti della città: Östermalms Saluhall, il mercato coperto. Un posto che negli anni ha perso un po’ della sua tipicità a causa della globalizzazione, che quindi permette di trovare qualsiasi cibo in qualsiasi punto della città. Ma un tempo questo Mercato era una vera perla a Stoccolma, perché solo qui gli svedesi potevano trovare alimenti come le ciliegie, o i formaggi francesi, che altrimenti non avrebbero mai saputo cosa fossero. Insomma, Õstermalms Saluhall era il luogo in cui gli svedesi potevano soddisfare e realizzare i loro desideri culinari.

La struttura è molto bella, anche in questo caso in mattoni rossi e tipicamente nordica: fu realizzato davvero molto velocemente nel 1888, e mantiene ancora oggi, nonostante il mondo globalizzato, una certa atmosfera magica. Al suo interno ci sono 17 negozi, alcuni dei quali sono molto antichi e sopravvivono da generazione, come Fågel&VIlt che vende ogni tipo di selvaggina (Fågel sono gli uccelli, Vilt in svedese significa proprio selvaggina). Il mercato è comodamente raggiungibile in metropolitana, scendendo alla fermata Östermalmstorg.

8. Södermalm: una passeggiata a Stoccolma Sud, tra casette colorate e Katarina Kyrka

Da est spostiamoci a Sud, dove anche in questo caso è possibile passeggiare su un bel lungo-lago e ammirare Gamla Stan, il Municipio e in generale la parte settentrionale di Stoccolma. Södermalm, infatti, significa “Quartiere Sud”, ed è il più densamente abitato dei quartieri della città. Ci sono anche edifici religiosi molto interessanti, tra cui la Chiesa di Caterina, così chiamata perché voluta dalla Regina Cristina di Svezia che l’aveva commissionata al suo architetto di fiducia, il francese Jean de la Vallée. Rigorosamente gialla, la Chiesa è un’altra splendida espressione di barocco svedese, e si nota per la sua grande cupola, oltre al fatto che si impone più o meno da tutte le vie di Södermalm, in particolare la strettissima Kyrkobacke, nota anche per le sue splendide e tipiche casette.

Tornando alla passeggiata, non ci si può non fermare alla Mosebacketerassen, un punto panoramico comprendente anche un bar e un ristorante (che si gode soprattutto in estate) in cui poter cenare all’aperto e ammirare il Mälaren e tutto il panorama della città. Li vicino si trova anche Fjällgatan, altro punto panoramico della città il quale comprende il Fotografiska Museet, il museo della fotografia che non si può perdere (ne parleremo nell’articolo dedicato ai musei) e che all’ultimo piano presenta un lounge bar con grandi vetrate, che permette stavolta una cena o una merenda vista città in inverno, al caldo e al riparo dal forte vento.

La metropolitana di Stoccolma, inaugurata nel 1950, è la rete di treni sotterranei più estesa della Scandinavia, nonché una delle più belle d’Europa: le sue fermate, sparse su tre linee (Verde, Rossa e Blu), sono delle vere opere d’arte architettonica, a cui dedicheremo un articolo per capire quali sono le fermate più interessanti.

Ogni fermata, comunque, che sembra volontariamente scavata nella roccia dura di Stoccolma, è maestosa ed imponente, ha uno stile suo che ricorda o omaggia una cultura (una delle più belle è dedicata all’Italia) oppure denuncia fatti d’attualità, come per esempio il cambiamento climatico.

9. Kungsträdgården: pattinare a Stoccolma

Altro punto interessante è il Giardino del Re (Kungsträdgården, appunto), che i locali chiamano Kungsan. È famoso in primavera per i ciliegi che lo circondano, ma soprattutto per la grandissima pista di ghiaccio in cui poter pattinare, e per i diversi bar caratteristici dove sorseggiare un caffè, un the o una cioccolata calda (imbattibile quella bianca). Per gli appassionati di auto e di design, non si può fare tappa al Volvo Studio di Stoccolma, il gemello che la casa automobilistica svedese ha aperto nella capitale su modello di quello aperto a Milano.

10. Drottninggatan e Hötorget: il quartiere settentrionale

Spostiamoci poi a Norrmalm che, come ormai avrai capito, è il quartiere settentrionale della città. Qui ci sono due strade principali, quella che collega alla stazione centrale, e Drottninggatan, la via pedonale più celebre della città, la via dello shopping che comprende le catene più blasonate (su tutte, l’autoctona H&M) nonché Åhléns, celebre solo in Nord Europa. La via, che significa “Strada della Regina” è dedicata alla regina Cristina di Svezia.

 

Deviando da Drottninggatan si arriva a Hötorget, la piazza del mercato nel quale si trova un bell’edificio azzurro, il Concert Hall, costruito tra il 1923 e il 1926. Hötorget è celebre perché ogni domenica, dalle 8.00 alle 18.00, si tiene il mercato delle pulci, ma anche nel resto della settimana ci sono bancarelle che vendono per lo più frutta. Di fronte al Concert Hall, sotto alle sue immense colonne moderne con capitello corinzio, si trova la statua dell’Orpheus Group.

11. Djurgården e Kastellholmen: immersi nel verde

Concludiamo con le due isole più esterne alla città, nella quale si trovano tutti i musei principali, e da cui parte una delle passeggiate più belle di tutta la città. Qui si trova anche il Gröna Lund, il parco divertimenti della città. Djurgården, quindi, permette di spaziare tra il Nordiska Museet, il Museo Vichingo, il museo Skansen (che contiene anche lo zoo), il museo ABBA e il Museo Vasa, che contiene un grande vascello della Marina Reale Svedese affondato nel XVII secolo appena fuori dalla città di Stoccolma.

Proseguendo si arriva in un minuscolo isolotto, Kastellholmen, così chiamato per il Kastellet, una piccola fortezza rossa costruita tra il 1846 e il 1848, per rimpiazzare una precedente fortificazione seicentesca andata distrutta. Sulla torre centrale, alta 20 metri, viene issata e abbassata ogni giorno la bandiera militare della Svezia, come segno che la Nazione è in pace.

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